La riapertura della chirurgia senologica all’ospedale “Madonna delle Grazie” di Matera è entrata nella fase operativa.
Facendo seguito a quanto già annunciato lo scorso 29 maggio, il percorso istituzionale avviato dall’assessore regionale alla Salute, Cosimo Latronico, è stato confermato con la delibera dell’Irccs Centro di Riferimento Oncologico della Basilicata numero 405 del 12 agosto 2026.
Un atto, quello dell’Istituto guidato dal direttore Massimo De Fino che approva l’accordo di collaborazione annuale con l’Azienda Sanitaria di Matera, guidata dal direttore Maurizio Friolo.
L’intesa ha già avuto il via libera del ministero della Salute e istituisce un’”équipe chirurgica senologica integrata e itinerante” tra i due enti.
Il modello organizzativo risponde all’evidenza scientifica di inserire le pazienti affette da tumore al seno all’interno di percorsi coordinati da una Breast Unit multidisciplinare.
I percorsi e le professionalità presenti e definiti dagli stringenti parametri ministeriali fissati per le unità senologiche, riducono la mortalità specifica del 18-20 per cento, così come certificato da studi internazionali.
Sottolinea l’assessore Cosimo Latronico:
“Come avevamo anticipato il nostro obiettivo era di restituire alle pazienti materane la possibilità di operarsi nel proprio territorio, senza però intaccare i massimi standard di sicurezza clinica.
Con questa delibera possiamo mettere insieme la prossimità delle cure con l’alto rigore scientifico garantito dalla Breast Unit”.
Il progetto valorizza l’équipe multidisciplinare già operante a Matera, che lavorerà in stretto coordinamento con gli specialisti di Rionero.
Chirurghi, anestesisti, anatomopatologi, psicologi e personale infermieristico collaboreranno all’interno dello stesso blocco operatorio del “Madonna delle Grazie” con il coordinamento del responsabile della Breast Unit del centro oncologico di Rionero, permettendo di rispettare i rigidi parametri del Decreto Ministeriale 70 del 2015, che impone una soglia di 150 interventi annui per la rete e almeno 50 operazioni l’anno per singolo chirurgo.
Lo schema di accordo prevede che il “Madonna delle Grazie” mantenga il ruolo di Punto di Accoglienza e Supporto di primo livello che comprende: screening, diagnosi precoce, follow-up e terapie orali.
I casi più complessi verranno invece discussi durante i Breast Unit Meeting del Gruppo Oncologico Multidisciplinare del Crob, anche attraverso sistemi di teleconsulto supportati da applicativi informatici che il Crob installerà direttamente nei computer dell’ospedale di Matera.





















