Il 24 settembre la Provincia di Matera ha messo attorno allo stesso tavolo scuole, Comuni e amministrazione scolastica per discutere la rete scolastica dell’a.s. 2027/2028.
Il confronto, voluto dal presidente Francesco Mancini, è stato aperto a dirigenti scolastici, amministratori locali e rappresentanze del mondo della scuola.
Un’apertura significativa, soprattutto alla luce del mancato coinvolgimento del sindacato nel parallelo tavolo tecnico della provincia di Potenza.
ANIEF Basilicata ha partecipato ai lavori e ha formalmente rappresentato le proprie proposte.
Sono intervenuti anche Anna Dell’Aquila, direttore generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Basilicata, e Francesco Greco, dirigente dell’Ufficio IV – Ambito Territoriale di Matera, che hanno portato al Tavolo la presenza diretta dell’amministrazione scolastica regionale e provinciale.
Ampia la partecipazione dei territori: Stigliano, Montalbano Jonico, Policoro, Tursi, Grassano, Tricarico e Miglionico hanno rappresentato esigenze e proposte.
Dalle scuole sono arrivate anche proposte di ampliamento dell’offerta formativa: la dirigente del Liceo scientifico “Dante Alighieri” ha proposto l’attivazione del percorso liceale del Made in Italy, la dirigente dell’I.I.S. “E. Duni – C. Levi” la partecipazione del Liceo artistico alla sperimentazione nazionale dell’indirizzo Teatro (D.M. 540 del 18 giugno 2019).
Nel corso del confronto non è emerso un intervento dell’Amministrazione comunale di Matera, e non risultavano presenti l’assessore competente o un suo delegato.
Si è avvertita l’assenza di una posizione del capoluogo, proprio mentre molte delle questioni discusse – edifici del primo ciclo, servizi scolastici, comprensivi, licei, Polo delle Arti – riguardano direttamente la città. ANIEF auspica che le prossime fasi rappresentino l’occasione per coinvolgere pienamente il Comune di Matera.
ANIEF, però, non è arrivata al Tavolo a mani vuote.
Per il sindacato il dimensionamento non può ridursi alla conta delle autonomie: può diventare lo strumento con cui programmare la rete scolastica e, insieme, difendere le condizioni di lavoro di chi la fa funzionare.
Da qui le due proposte scritte portate al confronto.
La prima, trasmessa alle istituzioni già l’11 settembre, guarda all’offerta formativa della città e immagina un Polo delle Arti di Matera.
L’idea è che artistico, musicale e coreutico possano trovare maggiore forza all’interno di una visione unitaria; come tradurla in un nuovo assetto sarà materia del confronto, e potrà comportare anche la valutazione di una diversa collocazione degli indirizzi.
L’obiettivo è una specializzazione culturale riconoscibile, capace di attrarre studenti anche dai comuni pugliesi di confine, in raccordo con il sistema dell’Alta formazione artistica, musicale e coreutica: il Conservatorio “Egidio Romualdo Duni” e l’Istituto del Design di Matera, fino all’Accademia Nazionale di Danza di Roma.
Nel confronto sono state rappresentate criticità legate agli spazi destinati alle attività coreutiche e alla disponibilità di laboratori e ambienti adeguati alle esercitazioni e alla musica d’insieme; ANIEF si è associata alla richiesta dei dirigenti di un’attenta riflessione sul recupero degli spazi.
La seconda, affidata a un documento tecnico-propositivo depositato il giorno stesso del Tavolo, riguarda invece l’assetto dell’Istituto comprensivo “Semeria–Minozzi–Festa”, una configurazione di elevata complessità organizzativa nata da successivi accorpamenti e oggi distribuita su numerose sedi tra Matera e Irsina.
Il rilievo non riguarda la scuola né chi la vive ogni giorno, ma l’assetto amministrativo prodotto da quegli accorpamenti.
Nella proposta ANIEF non è prevista la chiusura di alcun plesso né il trasferimento degli alunni dalle sedi scolastiche di Irsina.
Si propone di valutare una diversa collocazione amministrativa del primo ciclo di Irsina e, contestualmente, un riequilibrio della componente materana, senza variare il numero complessivo delle autonomie.
Tra le ipotesi da approfondire c’è quella dell’Omnicomprensivo di Tricarico, cui appartiene già il Liceo scientifico di Irsina.
Nessuna soluzione è precostituita: la scelta va costruita con un’istruttoria che coinvolga il Comune e la comunità scolastica di Irsina.
È qui che la proposta mostra il suo profilo più sindacale.
Quando due autonomie vengono unite, i plessi non scompaiono: restano apertura e chiusura, vigilanza, pulizia, sicurezza, assistenza agli alunni, sostituzioni, lavoro di segreteria e rapporti con gli enti locali.
Gli edifici restano. Ma l’organico non segue necessariamente la stessa geografia.
Posti aggiuntivi e misure straordinarie possono tamponare un’emergenza, ma non sostituiscono un organico di diritto adeguato.
Lo stesso vale per i docenti: una cattedra può essere formalmente interna alla stessa autonomia e materialmente articolata su più sedi, nei casi da verificare anche in Comuni diversi, con possibili effetti sull’orario, sugli spostamenti, sulle sostituzioni, sulla continuità didattica e sulla partecipazione alle attività collegiali. Sono ricadute che non si leggono nei decreti, ma che pesano ogni giorno su docenti e personale ATA.
Dichiara Eustachio Santochirico, presidente regionale ANIEF Basilicata:
“Non siamo venuti a difendere l’esistente per principio.
Abbiamo portato due proposte, perché crediamo che il dimensionamento debba essere programmazione e non soltanto sottrazione.
Il Polo delle Arti e il riassetto Matera–Irsina vanno nella stessa direzione: una scuola che offre di più agli studenti e che mette chi ci lavora nelle condizioni di farlo bene. Siamo pronti al confronto, con i dati alla mano, perché per decidere servono numeri e non impressioni.
E serve che alle prossime fasi partecipi anche il Comune di Matera, perché la rete scolastica della città non si può ridisegnare senza la città”.
Aggiunge Pasquale Dimatteo, presidente provinciale ANIEF Matera:
“Nelle scuole della provincia ci arrivano segnalazioni sulle difficoltà nel presidio di più edifici, sull’organizzazione degli ATA, sui docenti divisi tra più sedi e sugli spostamenti tra un plesso e l’altro»,Sono questioni che vanno verificate una per una.
Per questo, prima di ogni scelta, chiediamo i numeri veri: organico di diritto, distribuzione del personale, cattedre articolate su più sedi. Solo così il confronto con Provincia, Comuni e scuole può poggiare su basi solide, e le scelte di oggi non diventano i problemi di domani”.
ANIEF continuerà a seguire il percorso in tutte le sedi istituzionali, a tutela del personale docente e ATA e della qualità del servizio scolastico. Il numero delle autonomie è già scritto. La geografia della scuola materana, invece, può ancora essere progettata.





















