Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa di Sabrina Suglia, Presidente Volley Matera:
“In qualità di Presidente della Volley Matera, ritengo doveroso portare all’attenzione dell’opinione pubblica una situazione che sta diventando insostenibile e che rischia di compromettere seriamente l’attività sportiva della nostra società.
La Volley Matera partecipa ai campionati di Serie D sia maschile che femminile in Puglia, sostenendo importanti sacrifici organizzativi ed economici per garantire ai propri atleti la possibilità di allenarsi e competere a livello regionale, oltre ai numerosi campionati giovanili.
Eppure, a pochi giorni dall’inizio del campionato, non disponiamo ancora di un utilizzo regolare e continuativo di palestre che ci consentano di svolgere una preparazione adeguata.
Siamo di fatto nell’impossibilità di programmare con serenità gli allenamenti in un momento cruciale della stagione, quando la preparazione atletica, tecnica e tattica dovrebbe essere ormai consolidata.
Ad aggravare ulteriormente il quadro, attualmente non ci è stato ancora assegnato alcun impianto per disputare le gare casalinghe, che prenderanno il via il prossimo 17-18 Ottobre 2026.
Ad oggi, la Volley Matera dispone di un solo impianto utilizzato per tutti gli allenamenti delle nostre squadre, ma che non è omologato per lo svolgimento delle gare ufficiali.
Questo significa che mentre ci avviciniamo all’inizio dei campionati, non abbiamo ancora una programmazione certa né per gli allenamenti né per le partite casalinghe.
La situazione diventa ancora più urgente considerando che domani, 30 settembre 2026, scadono le proroghe attualmente concesse e siamo ancora sprovvisti di palestre assegnate in maniera definitiva adeguate alle esigenze della nostra società.
Si precisa che, non essendo state assegnate all’associazione le palestre necessarie allo svolgimento delle attività, non sussistono al momento le condizioni per richiedere il versamento delle quote d’iscrizione. Nessun pagamento sarà dovuto fino alla conferma delle disponibilità degli impianti.
Non possiamo inoltre non evidenziare come altre realtà sportive cittadine, anche con un numero più limitato di squadre, dispongano di spazi e orari di utilizzo degli impianti significativamente più ampi e continuativi rispetto a quelli attualmente garantiti alla Volley Matera.
Dove sono i criteri di equità e proporzionalità nell’assegnazione delle palestre?
Non chiediamo privilegi, né intendiamo mettere in discussione il diritto di altre società a svolgere la propria attività. Chiediamo semplicemente che venga garantita una distribuzione equa, trasparente e proporzionata alle esigenze delle realtà sportive presenti sul territorio.
Questa situazione non danneggia soltanto gli atleti e le atlete, privati della possibilità di prepararsi adeguatamente, ma coinvolge direttamente anche i nostri sponsor, che hanno investito risorse economiche confidando in un progetto sportivo serio e organizzato.
Come possiamo garantire ai nostri sostenitori il ritorno sportivo e di immagine che meritano, se non ci viene consentito di allenare regolarmente le nostre squadre?
Non possiamo ignorare il danno economico e d’immagine che deriva dal non essere messi nelle condizioni di svolgere regolarmente la nostra attività.
Lo sport dovrebbe rappresentare un’opportunità di inclusione, formazione e aggregazione, non un terreno su cui si creano disparità di trattamento.
Per queste ragioni, chiediamo all’Amministrazione comunale e agli organi competenti un intervento immediato, affinché venga individuata una soluzione concreta che consenta alla Volley Matera di allenarsi con regolarità e di affrontare il campionato nelle condizioni che una competizione di questo livello richiede.
Chiediamo inoltre che vengano resi pubblici e chiariti i criteri di assegnazione degli impianti sportivi, affinché tutte le società possano operare in condizioni di pari dignità e opportunità.
La pallavolo materana merita attenzione, rispetto e pari opportunità.
Non è soltanto una questione di spazi, ma di rispetto per gli atleti, per le famiglie, per i volontari e per gli sponsor che credono nel nostro progetto”.





















