Mermec Ferrosud Matera: lavoratori in sciopero. Cosa sta succedendo

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa della FIM – FIOM – UILM:

“Si è svolta, presso la Mermec FerroSud di Matera, un’assemblea molto partecipata delle lavoratrici e dei lavoratori, che hanno ribadito con forza la necessità di fare chiarezza sul futuro dello stabilimento e sulle prospettive legate alla cessione delle attività a Siemens.

Nel corso dell’assemblea è stata espressa forte contrarietà per il rifiuto di Mermec a partecipare al confronto convocato presso il MIMIT il 20 ottobre.

Un atteggiamento che riteniamo inaccettabile, soprattutto in una fase così delicata, nella quale sono in gioco il futuro occupazionale, le competenze e le prospettive industriali di un sito importante per il territorio.

I lavoratori hanno il diritto di conoscere il proprio futuro.

Non è accettabile che decisioni così rilevanti vengano affrontate senza un confronto con le organizzazioni sindacali e senza fornire le necessarie garanzie a chi, ogni giorno, contribuisce con il proprio lavoro alla crescita dell’azienda.

Per queste ragioni, le lavoratrici e i lavoratori di Mermec FerroSud oggi sciopereranno nelle ultime quattro ore di ciascun turno di lavoro, per chiedere la riconvocazione urgente di un tavolo serio di confronto, in grado di accompagnare il passaggio a Siemens in modo ordinato, tutelando l’occupazione, i diritti, le professionalità e le condizioni di lavoro.

ORARI DELLO SCIOPERO

Primo turno: dalle ore 10:00 alle ore 14:00

Turno centrale: dalle ore 12:00 alle ore 16:30

Secondo turno: dalle ore 18:00 alle ore 22:30

Crediamo fortemente nel settore ferroviario, un comparto strategico che può rappresentare una concreta opportunità di sviluppo industriale e occupazionale per il nostro territorio.

Proprio per questo servono relazioni industriali serie, responsabili e continuative, capaci di accompagnare i cambiamenti e di dare certezze a chi lavora.

Il passaggio a Siemens deve rappresentare un’opportunità, non una fonte di incertezza per le lavoratrici e i lavoratori. È indispensabile che tutte le parti si assumano le proprie responsabilità e che venga riaperto immediatamente un confronto istituzionale e sindacale.

Il futuro industriale si costruisce con il dialogo e il rispetto del lavoro. Non si può decidere di un’azienda senza ascoltare chi quel futuro lo costruisce ogni giorno”.