Grassano ritrova la sua memoria: una serata dedicata a Domenico Bolettieri. I dettagli

«Le parole sono pietre», scriveva Carlo Levi.

Ma le parole possono anche perdersi, soprattutto quelle di un dialetto, affidate spesso alla voce degli anziani.

Il professor Domenico Bolettieri, nato a Grassano il 17 Ottobre 1928, comprese per tempo che un intero mondo contadino lucano stava scomparendo.

Insegnante a Grassano, in provincia di Matera, per circa quarant’anni, prima maestro elementare e poi professore di lettere nella scuola media del paese, affiancò all’attività didattica una lunga e paziente ricerca sulla storia grassanese e, soprattutto, sulle sue tradizioni e sul suo dialetto.

Raccolse e trascrisse le parole della lingua grassanese, i modi di dire, i proverbi, le preghiere, i canti, le tradizioni religiose, i rituali del fidanzamento e del matrimonio, i lavori dei campi, gli usi e i costumi di quella civiltà contadina che, negli anni delle sue prime ricerche, era ancora riconoscibile ma cominciava già a scomparire.

Lo spiegò lui stesso in Grassano, ieri, pubblicato per la prima volta nel 1987 e riproposto in seconda edizione nel 2008: occorreva recuperare quelle testimonianze perché un patrimonio culturale così ricco non andasse perduto e potesse essere consegnato alle generazioni successive.

Ma Bolettieri cercò di salvare anche un’altra memoria: la piccola storia di un piccolo centro lucano dentro i grandi avvenimenti della Storia.

È questo il suo contributo alla microstoria: restituire a Grassano un posto nelle vicende del Mezzogiorno, ricostruendone lo sviluppo politico e sociale, i rapporti con i Cavalieri di Malta, che ne furono per secoli signori feudali, le vicende legate ai moti del 1820 e del 1848 e al brigantaggio.

Da questa ricerca nacquero, tra gli altri, Grassano: storia di un casale (1991, seconda edizione 2005) e La nostra terra (2009).

Tra una parola dialettale e un documento d’archivio, Domenico Bolettieri ha fatto, in fondo, una cosa sola: ha impedito che una parte della memoria di Grassano andasse perduta.

A lui è dedicata la serata di Mercoledì 12 Agosto 2026, alle ore 20.30, nella Chiesa Madre di Grassano.

Dopo i saluti di don Giuseppe Daraio e del sindaco, Innocenzo Pontillo modererà l’incontro accompagnando il pubblico in un viaggio nella memoria.

Il professor Innocenzo Bronzino ripercorrerà il lavoro compiuto da Bolettieri per ricostruire la storia della comunità, mentre Antonio Linsalata guiderà il pubblico tra i racconti, le tradizioni e la civiltà contadina raccolti nei libri del professore, recentemente scomparso.

E sarà proprio la memoria a tornare nelle mani dei suoi concittadini infatti, per volontà della famiglia, a partire dalla serata del 12 agosto tre libri del professor Domenico Bolettieri saranno resi gratuitamente scaricabili in formato elettronico sul sito basilicataacolori.wordpress.com/ebook

Perché le storie che Bolettieri raccolse dalla sua gente possano continuare a essere lette, ricordate e tramandate.

Con preghiera di massima diffusione.

ALLA SCOPERTA DI GRASSANO, è gruppo di (valorizz)azione locale formato da volontari di diversa età, storia e formazione che hanno scelto di mettersi insieme per raccontare e salvaguardare “storie e luoghi dimenticati” di Grassano, paese lucano posto “in cima ad un alto colle desolato, come una piccola Gerusalemme immaginaria nella solitudine di un deserto” (Carlo Levi).

Ecco il programma.