Futuro Nazionale esprime vicinanza al titolare di una storica pizzeria al taglio del centro di Matera, dopo l’episodio di aggressione avvenuto il 24 settembre.
Il responsabile provinciale Marco Bigherati si è recato nell’attività per incontrarlo e portargli la solidarietà del movimento.
Il titolare presentava una medicazione alla testa e ha raccontato che al pronto soccorso gli sono stati applicati quattro punti.
Nella vicenda è stata coinvolta anche una donna, a lei rivolgiamo la stessa vicinanza, con rispetto per la sua riservatezza.
Scrive la Segreteria provinciale di Futuro Nazionale – Matera:
“Dietro questa notizia c’è un imprenditore che ogni giorno alza la serranda e lavora per la città ma c’è anche una donna la cui esperienza merita attenzione e ascolto.
La nostra solidarietà va a entrambi, insieme all’augurio di poter tornare quanto prima alla propria quotidianità con serenità.
La dinamica è oggetto di accertamenti e le responsabilità saranno stabilite dalle autorità ma questa vicenda ci ricorda però quanto sia importante proteggere chi lavora e per noi la sicurezza comincia anche da qui e dalla possibilità, per un commerciante, di aprire la sua attività ogni mattina senza paura.
Le leggi italiane valgono per tutti e il rispetto delle regole è un dovere per chi vive nel nostro Paese e per chi vi arriva.
In questo quadro, Futuro Nazionale sostiene una politica di controllo dei flussi migratori, il rimpatrio effettivo di chi non ha titolo a restare e il confronto sulla remigrazione.
Il programma di Futuro Nazionale propone più personale e dotazioni per le Forze dell’Ordine, Polizia di prossimità e una Polizia Locale valorizzata.
Sono obiettivi che vogliamo tradurre in maggiore attenzione anche alle strade e alle attività commerciali di Matera.
Ringraziamo le donne e gli uomini delle Forze dell’Ordine che ogni giorno ci difendono e ai quali abbiamo sempre espresso rispetto.
Insieme al responsabile regionale Giulio Curatella continueremo a chiedere che abbiano le risorse necessarie per svolgere il proprio lavoro”.





















