Termosifoni, caldaie a rischio multa: sanzioni fino a 3000 euro ai proprietari, la manutenzione da fare

La stagione fredda è arrivata e con lei anche l’accensione dei termosifoni.

Ma prima di questo passo è necessario fare un controllo (obbligatorio) alla caldaia per il riscaldamento di casa.

Per gli impianti termici, infatti, come ricorda leggo sono previsti obblighi di manutenzione e verifiche periodiche che – se non rispettate – possono portare a sanzioni amministrative fino a 3.000 euro. Ecco a cosa fare attenzione.

Uno dei primi interventi da dover fare è la manutenzione ordinaria della caldaia che prevede la verifica dei parametri di funzionamento, le regolazioni e la pulizia dell’apparecchio.

In questo caso il tecnico controlla le componenti più esposte all’usura e verifica che la caldaia funzioni correttamente.

Altroconsumo ricorda che la manutenzione ordinaria e i controlli di efficienza energetica sono regolati da norme come il DPR 74/2013, con una cadenza che varia in genere da uno a quattro anni a seconda dell’impianto.

Il mancato controllo periodico della caldaia comporta una sanzione amministrativa da 500 a 3.000 euro.

Un secondo controllo da fare è quello dei fumi per verificare l’efficienza energetica e della combustione.

Permette di misurare parametri come il tiraggio, la regolazione del bruciatore, la temperatura dei fumi e i valori di monossido di carbonio e anidride carbonica.

I consigli per risparmiare: in autunno controllate che l’orologio interno del termostato sia giusto e aggiornate gli orari di accensione. Un cronotermostato, anche non smart, permette di adattare il riscaldamento alla vita reale della casa.

Secondo l’ENEA, mantenere in casa 20 °C, con una tolleranza di due gradi in più, è sufficiente per la salute. Ogni grado in meno nella media stagionale può valere quel 5-10% di risparmio che sulla bolletta può significare un grande risparmio.