“Aprire nuovi mercati alle imprese lucane e valutare investimenti in Basilicata per la trasformazione di materie prime provenienti dagli Stati del Sahel.
Sono le due prospettive emerse dagli incontri del 5 novembre con una delegazione imprenditoriale di Burkina Faso, Mali e Niger, i tre Paesi dell’Alleanza degli Stati del Sahel“.
A dichiararlo il Capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, Michele Napoli.
La visita è stata promossa da Napoli, in quanto anche consigliere del ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso.
Sottolinea il Capogruppo FdI:
“La posizione del Mezzogiorno nel Mediterraneo offre alla Basilicata la possibilità di costruire rapporti industriali con gli Stati del Sahel.
Le nostre imprese possono mettere a disposizione tecnologie e competenze, dalle reti idriche alla trasformazione agroalimentare.
Gli imprenditori dei tre Paesi, a loro volta, hanno espresso la disponibilità a valutare investimenti qui, insieme alle nostre aziende, per trasformare le loro materie prime.
Per la Basilicata significa poter aprire nuovi mercati e creare lavoro sul territorio.
Per i nostri interlocutori significa trovare uno sbocco industriale per le proprie produzioni. È così che la cooperazione alla pari promossa dal Governo con il Piano Mattei può prendere forma”.
La delegazione, guidata da Louis Michel Nekam, segretario generale dell’Associazione di Cooperazione Italia-Africa e presidente dell’Associazione AEDIC, è stata ricevuta in Confindustria Basilicata dal presidente vicario Donato Macchia e dai vicepresidenti Mariano Negri, Giovanni Cirillo e Antonino Garramone.
Dichiara Napoli:
“Confindustria ha confermato la disponibilità a mettere in campo competenze e relazioni.
Negri, vicepresidente con delega all’internazionalizzazione, ha sottolineato l’importanza di coinvolgere direttamente le imprese nella definizione dei progetti”.
La delegazione ha poi incontrato l’assessore regionale alle Attività produttive Francesco Cupparo e la direttrice generale Giusy Lovecchio.
La giornata si è conclusa con un confronto sull’agroalimentare con i vertici di Coldiretti.
Ha concluso Napoli:
“Al centro dei colloqui soprattutto le esigenze del Burkina Faso in materia di edilizia sanitaria, scolastica e abitativa, reti idriche e fognarie, infrastrutture ambientali e filiere agroalimentari.
A febbraio torneremo a incontrarci con un obiettivo preciso. Vogliamo individuare il primo progetto pilota, capire quali imprese sono pronte a partecipare e verificare quali risorse servono e in quali tempi si può partire”.





















