Ospedale di Matera primo in Italia con il nuovo Angio-OCT: tecnologia d’avanguardia per l’Oculistica dell’ASM. I dettagli

L’Azienda Sanitaria Locale di Matera ha presentato oggi il nuovo Angio-OCT TowardPi BMizar Ultra, in dotazione all’Unità Operativa Complessa di Oculistica dell’Ospedale Madonna delle Grazie di Matera.

L’apparecchiatura, del valore di 240mila euro e finanziata con fondi PNRR, rappresenta una delle tecnologie più avanzate nel campo della diagnostica oculistica.

Matera è il primo centro in Italia a disporre di questo specifico sistema.

All’incontro con i giornalisti hanno partecipato il direttore generale dell’ASM, Maurizio Friolo, il direttore sanitario Andrea Gigliobianco, il direttore dell’Unità Operativa Complessa di Oculistica, Massimo Lorusso, l’assessore regionale alla Salute, Cosimo Latronico, e il consigliere regionale Nicola Morea.

Il nuovo strumento, basato sulla tecnologia Swept-Source Full-Range, raggiunge una velocità di acquisizione di 400.000 A-Scan al secondo e consente di ottenere immagini Ultra Wide Field fino a 200 gradi, con un’analisi ad alta definizione del segmento anteriore e posteriore dell’occhio.

Integra inoltre la tomografia a coerenza ottica (OCT) con l’angiografia OCT, permettendo lo studio della microvascolarizzazione retinica.

Sostiene il Direttore di Oculistica, massimo Lorusso:

“Tra le innovazioni figurano i sistemi di eye tracking e di riallineamento automatico in tempo reale, che garantiscono maggiore precisione e ripetibilità degli esami.

L’apparecchiatura è particolarmente utile nella diagnosi e nel monitoraggio di maculopatie, patologie retiniche, retinopatia diabetica, glaucoma e alterazioni della microcircolazione retinica”.

La rapidità di acquisizione riduce i tempi dell’esame, agevolando soprattutto i pazienti anziani o con difficoltà a mantenere la fissazione.

Le immagini ad alta definizione consentono inoltre agli specialisti di seguire l’evoluzione delle patologie e valutare nel tempo la risposta ai trattamenti.

Dichiara l’assessore regionale alla Salute, Cosimo Latronico:

“L’introduzione di tecnologie diagnostiche così avanzate conferma l’attenzione della Regione Basilicata verso il rinnovamento delle strutture sanitarie e il miglioramento della qualità dei servizi.

Le risorse del PNRR rappresentano un’opportunità concreta per dotare i nostri ospedali di strumenti innovativi, rafforzare la capacità diagnostica e offrire ai cittadini prestazioni sempre più qualificate”.

Sottolinea il direttore generale dell’ASM, Maurizio Friolo:

“Questo investimento si inserisce nel percorso di ammodernamento tecnologico che stiamo portando avanti per qualificare ulteriormente l’offerta sanitaria aziendale.

Mettiamo a disposizione dei nostri specialisti uno strumento di assoluta avanguardia, che migliora le possibilità diagnostiche e il monitoraggio delle patologie.

Essere il primo centro in Italia a disporre di questa tecnologia è motivo di orgoglio e conferma la volontà dell’ASM di investire in innovazione e qualità delle prestazioni ma anche sulla formazione personale che utilizza queste tecnologie”.