Al via la nuova edizione della «Carta Dedicata a Te».
Torna per il quarto anno la misura di sostegno utilizzata da oltre 1,1 milioni di famiglie dal 2023 e presentata il 21 settembre al Ministero dell’Agricoltura.
Un contributo da 500 euro ideato per permettere alle famiglie con Isee inferiore a 15 mila euro di acquistare beni alimentari di prima necessità.
A partire dal 4 novembre, i nuclei familiari beneficiari troveranno accreditati i primi 500 euro sulla propria Carta.
La seconda tranche, sempre di 500 euro, sarà erogata a partire da aprile 2027, portando il contributo complessivo a 1.000 euro per nucleo familiare.
Come nelle prime edizioni, ricorda il corriere della sera, non sarà possibile usare la Carta per acquistare prodotti alcolici e non sarà nemmeno possibile acquistare carburante come accaduto invece in passato.
«Questa possibilità è stata esclusa nel caso delle annualità 2026 e 2027 – ha spiegato il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida presentando la carta – perché sul fronte dei rincari dei carburanti il governo ha già messo in campo misure importanti e di ben altra portata economica.
L’altro aspetto che tengo a sottolineare è che l’ancoraggio della carta ai prodotti alimentari ha consentito di produrre ricadute positive sulle filiere made in Italy con effetti positivi in termini di creazione di valore e di occupazione.
Circa il 90% dei beneficiari della Carta nel tempo ha optato per prodotti alimentari made in Italy».
Per attivare la carta ed evitarne la decadenza, è obbligatorio effettuare almeno un primo acquisto entro il 16 dicembre 2026.
Anche per quest’anno il Masaf ha rinnovato le convenzioni con le principali insegne della grande distribuzione organizzata.
I possessori della Carta potranno beneficiare di uno sconto aggiuntivo del 15%, cumulabile con le promozioni già presenti nei punti vendita aderenti delle catene che hanno sottoscritto le convenzioni: Federdistribuzione, Ancc Coop, Ancd Conad e Lidl.
Inoltre, per dare un ulteriore contributo alle persone in difficoltà, con la legge di bilancio 2025 il governo Meloni ha reso strutturale la dotazione di 50 milioni di euro annui per il Fondo Nazionale Indigenti, istituito presso il Masaf. Per il 2026, le risorse disponibili, destinate all’acquisto di derrate alimentari per le fasce più fragili della popolazione, al fine di garantire l’accesso al cibo buono e sano per tutti, sono pari a 54,9 milioni di euro.
L’elenco definitivo dei beneficiari, frutto dell’incrocio dei dati tra Inps e Comuni, sarà trasmesso direttamente a Poste Italiane.
I nuovi beneficiari saranno avvisati dal proprio Comune di residenza e potranno recarsi al ritiro della carta; chi era già beneficiario e mantiene i requisiti per l’anno in corso dovrà solo attendere la ricarica dell’importo sulla propria Postepay.
A differenza di altre misure, «Dedicata a te» scatta in automatico, senza necessità di presentare domanda sul sito Inps.
«All’Inps tocca la parte che sa fare meglio, cioè leggere i dati. Partiamo dagli Isee già depositati. Li incrociamo, verifichiamo come sono composti i nuclei, mettiamo da parte chi riceve già un altro sostegno e rendiamo disponibili ai Comuni le liste dei possibili beneficiari».
Lo ha dichiarato il presidente dell’Inps Gabriele Fava, durante la conferenza sulla Carta dedicata a te, a Roma presso il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste.
Fava ha precisato che non tutte le famiglie con un Isee fino a 15mila euro potranno accedere alla misura, a causa delle risorse limitate.
L’ordine di priorità privilegia i nuclei con almeno tre componenti e figli minorenni, tenendo conto, all’interno di ciascun gruppo, dell’Isee più basso.





















