Aliano si fa comunità: al via la XVI edizione de “La Luna e i Calanchi”, la Festa della Paesologia che cura l’anima. Il programma

“I paesi sono come fiocchi di neve, non ce ne sono due uguali”.

Con questa suggestiva immagine del poeta e paesologo Franco Arminio, l’Amministrazione comunale di Aliano annuncia il ritorno, dal 18 al 23 agosto 2026, della sedicesima edizione de “La Luna e i Calanchi”.

La storica Festa della Paesologia è pronta a riaccendere i riflettori sul borgo lucano, un luogo unico circondato dalla spoglia gioielleria dei calanchi, in un paesaggio che in Italia non ha uguali.

In mezzo a questa spettacolare natura, Aliano custodisce molti piccoli prodigi: è il paese dove è sepolto Carlo Levi, il luogo universale raccontato in “Cristo si è fermato a Eboli” e un polo culturale d’eccellenza che vanta ben sette musei.

Spiega Franco Arminio, direttore artistico del Festival:

“Questa festa non è un’invenzione commerciale, ma una storia che porta con sé un’idea forte e necessaria: trasformare un paese da luogo di esilio e di confino a luogo di accoglienza universale oggi la vera sfida della paesologia è intrecciare l’antico e il nuovo, l’intimità e la distanza. Nei giorni della festa tutto questo si realizza: si compie il passaggio fondamentale dalla comunità chiusa alla comunità aperta. Non venite ad Aliano per fare i turisti distratti o per un consumo rapido.

Venite per restare, per ascoltare il silenzio e la poesia dei luoghi, per camminare tra i vicoli e riscoprire la bellezza di una solitudine che qui si fa corale”.

Il festival si svilupperà per 23 ore al giorno, alternando riflessioni attuali e inattuali, grande saggistica, arte e spettacoli in una fitta trama di incontri.

Il borgo ospiterà autorevoli figure della cultura e del giornalismo italiano, tra cui Massimo Montanari, Gianfranco Viesti, Marcello Veneziani, Riccardo Staglianò, Antonio Spadaro, Andrea Di Consoli, Donato Salzarulo, Domenico Cersosimo, Roberto Mancini, i filosofi di Tlon Maura Gancitano e Andrea Colamedici, l’artista Gian Maria Tosatti e la curatrice Lucrezia Longobardi.

Spazio anche alla narrazione d’autore, con il Pasolini di Ulderico Pesce, il ricordo di Patrizia Cavalli affidato a Iaia Forte e le storie di donne alienate portate in scena da Francesca Ritrovato.

Le sere e le notti saranno piene di note, con gruppi e solisti, noti e meno noti, sospesi tra folk e musica di ricerca, all’insegna di una gioia corale venata da momenti di intima malinconia.

Quest’anno, inoltre, un grande omaggio sarà dedicato al cinema di Gianni Celati, uno degli storici spiriti guida della paesologia. Accanto agli eventi frontali, il pubblico diventerà protagonista grazie ai laboratori di danza e di canto, pensati come vere e proprie esperienze di comunità e di benessere collettivo.

Aggiunge il sindaco Luigi De Lorenzo:

“Aliano non è un’isola, anche se, a guardarla da lontano, circondata dal suo mare di argilla, sembra esserlo.

In pochi giorni di agosto si aprirà qui un piccolo miracolo, una controtendenza rispetto alla vibrante vita mesta che vediamo in giro, spesso vanamente accesa dalle classiche feste estive ad Aliano non si mette l’accento sullo spettacolo fine a se stesso, non si fa televisione in piazza: si fa comunità.

Aliano è di chi c’è nel paese tutto l’anno e di chi lo raggiunge per qualche giorno. Invitiamo tutti a raggiungerci nel cuore della Lucania: si viene ad Aliano per stare un poco meglio e si va via felici”.

La partecipazione a tutte le iniziative del festival è libera e gratuita.

Conclude il sindaco:

“La Luna e i Calanchi vi riempie la vita, ve la allarga venite a vivere questo miracolo collettivo, vi aspettiamo”.

Di seguito la locandina con i dettagli.