Tre giorni di musica, teatro civile, dibattiti e libri a Rotondella. Questa l’iniziativa

Scalda i motori l’edizione 2026 del Festival Rockondella, storico presidio culturale e musicale lucano nato a metà degli anni ’80 e guidato negli ultimi anni dall’associazione Arci La Tarantola APS con il contributo del Comune di Rotondella.

Dal 18 al 21 agosto 2026 (18, 20 e 21 Agosto), Rotondella tornerà a trasformarsi in un laboratorio a cielo aperto per esplorare un tema urgente e affascinante: “La Re-Invenzione”. Il Tema: Tradire la Tradizione per Guardare Avanti Ciò che oggi consideriamo immutabile, rigido e giustificato dal dogma del “si è sempre fatto così”, spesso non è altro che un’invenzione. Come insegnava lo storico Eric Hobsbawm nel celebre saggio.

L’invenzione della tradizione, molti riti che crediamo antichissimi sono nati in un momento preciso per rispondere a grandi mutamenti.

La tradizione non è un reperto da museo da conservare sotto spirito: è materia viva.

Oggi la tradizione è diventata merce, un prodotto etichettato con il marchio dell’”autenticità” utilizzato per trasformare luoghi e territori in borghi da vetrina. Merce da dare in pasto ai turisti e ai consumatori cronici di esperienze, in fuga dall’iperdisordine delle metropoli.

Ma la tradizione non è questo, o almeno non in via esclusiva: è carne viva nella storia delle comunità, è un fiume carsico che riaffiora e sprofonda, e in questo continuo andirivieni si nutre, cambia e si reinventa.

La tradizione è cambiamento, e anche tradimento.

È invenzione, ritornare sui passi e trovare altri sentieri. In un percorso che viaggia ormai verso la soglia dei quarant’anni, il Rockondella sceglie di mettere il prefisso “RE-” davanti alla parola invenzione per rivendicare un potere collettivo: smontare il passato per ricostruire il presente.

Per salvare l’identità di un luogo o di una cultura bisogna avere il coraggio di aggiornarla, hackerarla, persino tradirla.

Spiegano degli organizzatori:

“Il Rockondella è stato a sua volta una splendida invenzione per la nostra comunità e se oggi siamo ancora qui non è per un nostalgico amarcord, ma perché questo festival ci fa compagnia e, se non ci fosse, lascerebbe un vuoto incolmabile.

Non vogliamo lasciar spegnere ciò che amiamo: abbiamo la voglia e il bisogno di cambiare passo, guardare le cose da un’altra angolazione e continuare a farci domande”.

IL PROGRAMMA DEL FESTIVAL (18, 20 e 21 AGOSTO 2026)

Un palinsesto articolato che combina introspezione al tramonto, dibattito pubblico e la festa liberatoria del ballo:

MARTEDÌ 18 AGOSTO

Fosso Gregorio & Area Camper Al tramonto, nella linea di confine tra il giorno e la notte, il festival si apre all’introspezione: Ore 19:17 (Fosso Gregorio) | Presentazione Libro: Wu Ming 2 presenta il romanzo “Mensaleri” (Einaudi, 2025) in dialogo con la giornalista Angela Mauro. Un viaggio nella memoria operaia e nella storia secolare di una cartiera per scardinare le narrazioni del capitalismo devastante.

Ore 21:27 (Area Camper) | Live Concert: GNUT & Alessandro D’Alessandro in “Dduje Paravise”. Un’educazione sentimentale in musica che intreccia i classici napoletanicon l’elettronica e l’organetto preparato (produzione Toscana Produzione Musica).

GIOVEDÌ 20 AGOSTO

– Fosso Gregorio & Area Camper La riflessione esce dalla dimensione intima per diventare un atto pubblico e collettivo: Ore 19:17 (Fosso Gregorio) | Approfondimento & Dibattito: “Confino Presente”. Focus sui CPR Dialogano Silvia Bubbico (CGIL Potenza), Mariele Divincenzo (Referente Regionale Antigone), Ivano Farina (Professore di lettere).

Ore 21:29 (Area Camper) | Teatro Civile: “Vittorio Arrigoni a Gaza – Restiamo umani”, spettacolo di e con Gianluca Foglia “Fogliazza”, accompagnato dalle musiche dal vivo di Emanuele Cappa . Narrazione e disegni dal vivo per ricordare il diario Piombo Fuso e l’attivista italiano ucciso nel 2011.

VENERDÌ 21 AGOSTO

– Biblioteca Comunale & Piazza della Repubblica Il movimento, il trasporto e il ritmo come rito collettivo di comunità:

Ore 19:17 (Biblioteca Comunale “Prof. Mario Di Matteo”) | Inaugurazione & Mostra: Intitolazione targa ed estemporanea grafica “Persone di Parole” a cura di Antonio Poe. Un invito a scardinare la rigidità delle biografie storiche per trasformarle in attrezzi vivi nel presente. Ore 22:06 (Piazza della Repubblica) | Live Concert: TREVIZE TRIO in concerto (Electro-World Beat / Global Bass).

Un viaggio sonoro dove la musica folk-tradizionale incontra ritmi elettronici e beat contemporanei per far ballare la piazza. COS’È IL ROCKONDELLA Nato a metà degli anni ’80 in un piccolo comune della Basilicata come “festival delle arti e della musica per giovani”, il Rockondella è un phenomenon culturale resiliente. In un’epoca di riflusso, ha unito musica, street art e dibattito diventando la bussola emotiva e identitaria di diverse generazioni. Racconta le cadute e le ripartenze, le sconfitte e le volate di un’intera comunità sotto lo striscione: “La cultura che crea indipendenza”. “FERMI TUTTI!! IL ROCKONDELLA È ARRIVATO.”

Di seguito la locandina con i dettagli.