«La Basilicata ha un bisogno vitale e non più rinviabile di infrastrutture moderne ed efficienti per rompere un isolamento atavico e potersi finalmente agganciare alle grandi direttrici economiche, commerciali e di trasporto dell’Italia e dell’Europa».
Lo dichiarano in una nota congiunta Vincenzo Tortorelli, Segretario Generale della Uil della Basilicata, e Carmine Lombardi, Segretario Generale della Feneal Uil della Basilicata, commentando la firma del decreto interministeriale di compatibilità ambientale per la realizzazione del tratto Gioia del Colle-Matera-Ferrandina-Pisticci e del By-pass di Matera (opera dal valore strategico di oltre 500 Milioni di euro).
Proseguono Tortorelli e Lombardi:
«Senza un’adeguata rete di collegamento qualsiasi prospettiva di sviluppo industriale, agricolo e turistico per la nostra regione rischia di rimanere incompiuta.
È indispensabile garantire alla Basilicata l’accesso diretto ai grandi assi di mobilità su ferro e su gomma: penso, in primo luogo, alla partita fondamentale dell’Alta Velocità e all’imprescrivibile completamento dell’ammodernamento e della ristrutturazione della linea ferroviaria Potenza-Sicignano, dorsale decisiva per connettere la nostra regione con la Campania e il resto del Paese.
In quest’ottica, la firma del decreto per il By-pass di Matera e la Murgia-Pollino rappresenta un segnale estremamente positivo che si inserisce in un quadro di incoraggiante dinamismo.
Ricordiamo la recente e storica firma del contratto per i lavori del Distretto G dello schema idrico Basento-Bradano, l’avanzamento concreto dei cantieri per la ferrovia Ferrandina (MT)-Matera e i recenti accordi promossi tra diverse amministrazioni comunali lucane per sviluppare progetti e infrastrutture condivise.
Sono tutti tasselli che dimostrano come, quando si fa sistema e si sbloccano gli iter amministrativi, i risultati arrivino».
Per la Uil e la Feneal Uil Basilicata, ora la sfida cruciale risiede nell’operatività sul campo e nella gestione dei cantieri.
Concludono i segretari generali:
«Tutte queste opere rappresentano la strada giusta per dare riscatto alla Basilicata.
Trattandosi di interventi di grande rilievo che attraversano ambiti territoriali complessi e di valore ambientale, il rispetto dei tempi e delle prescrizioni normative dovrà andare di pari passo con la massima garanzia di sicurezza nei luoghi di lavoro, la trasparenza delle procedure e la creazione di occupazione stabile e di qualità per i lavoratori lucani».





















