Scienze Agrarie a Matera: “Ora l’università si integri con le imprese del Metapontino”. L’appello del sindaco di Policoro

L’avvio del corso di laurea in Sistemi agroalimentari sostenibili della facoltà di Scienze agrarie nel campus universitario di Matera, è un primo importante traguardo raggiunto per il nostro territorio; ora, però, occorre proseguire con il prossimo passo, ovvero l’integrazione progressiva dell’ateneo nel tessuto produttivo metapontino, che genera eccellenze riconosciute ormai in tutto il mondo”.

E’ il commento del sindaco di Policoro, Enrico Bianco, che plaude all’avvio dei corsi previsto a settembre, indicando nel modello californiano dell’università integrata il prossimo obiettivo da raggiungere.

Spiega Bianco:

“Per un corso tecnico dalla forte vocazione pratica, come quello istituito a Matera è quantomai indispensabile la piena integrazione con l’attività della nostra vivace imprenditoria.

Penso alle sperimentazioni già in atto sulla fragola, ma anche alle nettarine ed a colture ortofrutticole di pregio.

Nel Metapontino ci sono tantissimi giovani imprenditori agricoli, che ancora oggi si mettono in gioco per il rilancio del settore primario, elemento trainante dell’economia di questa parte della regione e di tutto il territorio lucano”.

Bianco si rivolge proprio ai giovani:

“E’ il momento di proseguire in questa coraggiosa impresa che è l’innovazione in agricoltura, iscrivetevi al nuovo corso universitario approfittando della maggiore comodità nella frequenza, perché la formazione nel settore agricolo rappresenta oggi più che mai un potente strumento di crescita e accreditamento su mercati internazionali sempre più complessi e articolati, dove la concorrenza si fa a volte spietata”.

Infine, il passaggio sull’ateneo:

“La facoltà di Scienze agrarie deve aprirsi al territorio del Metapontino, dimostrando dinamiche formative moderne e integrate con le imprese dove i suoi allievi poi lavoreranno.

In questa direzione è interessante anche immaginare summer school, o gemellaggi formativi con scambi didattici e di conoscenze con altre università europee.

Così si darebbe più corpo e sostanza alla scelta strategica di istituire i corsi nel campus di Matera”.