I dati del Centro Nazionale Sangue, aggiornati a giugno 2026, evidenziano un importante incremento delle donazioni di plasma per la Basilicata che raggiunge il secondo posto a livello italiano.
Nel periodo gennaio-giugno 2026, la nostra regione ha fatto registrare un incremento del 14,9 per cento delle donazioni.
In questo contesto, la Basilicata è preceduta soltanto dalla Provincia Autonoma di Bolzano, che si colloca al primo posto con una crescita del 16,5 per cento, e precede la Provincia Autonoma di Trento, posizionata al terzo posto nazionale con un aumento del 9,4 per cento, mentre la media italiana si attesta a meno 0,1 per cento.
Afferma l’assessore alla Salute, Politiche della Persona e Pnrr, Cosimo Latronico:
“Questo traguardo è dovuto alla grande partecipazione e sensibilità dei donatori lucani che sono rientrati nel Progetto Plasma.
Un progetto regionale che, attraverso l’efficienza della raccolta e la successiva valorizzazione del plasma in conto terzi, ha abbattuto in modo drastico i costi di approvvigionamento dei farmaci salvavita”.
Il progetto Plasma, coordinato dalla dott.ssa Maria Pafundi, consiste nel migliorare la qualità della raccolta e garantire l’autosufficienza regionale nella produzione di medicinali plasmaderivati, in linea con gli obiettivi del Centro Nazionale Sangue.
L’ambito territoriale comprende tutti i Servizi Trasfusionali e Unità di Raccolta attivi nelle due province con le Aziende Sanitarie Locali di Potenza e Matera, l’Azienda Ospedaliera Regionale San Carlo, i centri di lavorazione emocomponenti e la rete capillare di volontari composta da AVIS Basilicata e FIDAS Basilicata.
Oltre ai risultati positivi per la raccolta del plasma, la Basilicata consolida la propria posizione anche sulla raccolta di sangue intero dove raggiunge l’autosufficienza garantendo il fabbisogno quotidiano degli ospedali lucani.
Conclude Latronico:
“Questo è un successo collettivo ottenuto grazie ad una rete trasfusionale efficiente composta dalle aziende del Sistema Sanitario e dalle associazioni dedicate come AVIS e FIDAS.
Una rete capace sia di incrementare la raccolta di plasma per la produzione di medicinali plasmaderivati, sia di mantenere la Basilicata del tutto autosufficiente sul sangue intero.
Con lo stanziamento di 129.921,90 euro per l’annualità 2025-2026 stiamo potenziando ulteriormente i centri di raccolta, le attrezzature e le campagne di comunicazione verso i giovani. Il mio ringraziamento va a ciascun donatore e a tutti gli operatori sanitari e associativi che rendono la Basilicata un modello di altruismo”.





















