Un “Piano Marshall” per rilanciare la Basilicata e fermare lo spopolamento. La richiesta

Un piano straordinario e condiviso per affrontare la principale emergenza della Basilicata: lo spopolamento.

È la proposta avanzata dalla Filcom Confsal Basilicata, che invita istituzioni, parti sociali, imprese, università e Terzo settore a costruire insieme un “Piano Marshall” regionale capace di definire una strategia di sviluppo per i prossimi dieci anni.

Secondo il sindacato:

“la perdita costante di popolazione, in particolare di giovani, rappresenta il problema da cui discendono molte delle criticità economiche e sociali della regione.

Per questo non bastano interventi limitati ai singoli comparti, ma serve una visione complessiva che metta a sistema le principali risorse del territorio.

Il piano individua dieci volani di sviluppo: acqua, petrolio, sanità, lavoro, industria, commercio, turismo, servizi, agricoltura e cultura.

Tra le proposte figurano una gestione delle compensazioni idriche orientata agli investimenti e all’occupazione, la creazione di un fondo regionale alimentato dalle royalties petrolifere per sostenere la transizione energetica e la formazione, il rafforzamento della medicina territoriale per ridurre la mobilità sanitaria e l’estensione delle tutele sul lavoro attraverso il salario di dignità negli appalti pubblici Sul fronte produttivo.

La Filcom Confsal sollecita un patto industriale per accompagnare la transizione dello stabilimento di Melfi e del suo indotto, oltre a misure per sostenere il commercio di prossimità nei piccoli comuni.

Tra gli obiettivi anche un turismo meno legato alla stagionalità, il completamento delle infrastrutture digitali e dei servizi nelle aree interne, incentivi ai giovani agricoltori e investimenti strutturali nella cultura, valorizzando il patrimonio regionale e l’eredità di Matera Capitale europea della Cultura”.

“Non si tratta di dieci proposte separate, ma di un unico disegno”, afferma il segretario generale della Filcom Confsal Basilicata, secondo cui nessun soggetto può affrontare da solo il declino demografico della regione.

Da qui la richiesta di aprire un tavolo permanente e realmente rappresentativo tra Regione, Comuni, organizzazioni sindacali, imprese e società civile, con l’obiettivo di tradurre il Piano Marshall in un programma di legislatura, definendo priorità, tempi di attuazione e risultati verificabili”.