A Pisticci nasce “CRATERE”: il festival che trasforma i calanchi in un osservatorio sotto le stelle. Ecco l’iniziativa

Il 25 luglio il centro storico di Pisticci ospiterà la prima edizione di “CRATERE – L’universo scolpito nell’argilla”, un nuovo progetto culturale che intreccia cosmo, teatro, divulgazione scientifica, musica e arti visive, trasformando il paese in un osservatorio naturale sotto uno dei cieli più suggestivi della Basilicata.

Trasformare uno scenario naturale unico al mondo in un grande osservatorio astronomico dove la terra incontra l’infinito.

È questa l’anima di CRATERE – L’universo scolpito nell’argilla, un progetto ambizioso che nasce a Pisticci per accendere un nuovo “punto luce” nell’offerta culturale estiva della Basilicata e promuovere Pisticci come luogo privilegiato di incontro tra paesaggio, scienza, arte e immaginazione.

L’idea nasce nel 2021 da un’intuizione di Daniela Quinto, con la direzione artistica e il coordinamento progettuale di Claudia Quinto e la sinergia creativa di Federico Giannace.

Il festival si inserisce nel percorso già avviato dall’Associazione Culturale Caporotondo Lab, impegnata nella valorizzazione del territorio attraverso progetti culturali, audiovisivi e di turismo esperienziale non solo come destinazione turistica d’eccellenza, ma come luogo in cui ogni esperienza diventa racconto tra terra e stelle, in sintonia con la visione promossa da APT Basilicata nell’ambito del Turismo delle Passioni.

L’obiettivo è valorizzare uno degli elementi più preziosi del territorio: il cielo notturno, trasformandolo in un’occasione di incontro tra cultura, territorio e comunità.

Perché proprio Pisticci

La scelta di Pisticci non è affatto casuale.

Il territorio possiede una caratteristica rara e preziosa: un cielo notturno particolarmente limpido, favorito dalla posizione geografica, dall’ampiezza degli orizzonti e dal limitato inquinamento luminoso, che lo rende uno dei luoghi più suggestivi della regione per l’osservazione celeste.

I panorami che si aprono dai rioni storici verso la Valle del Cavone, il Mar Ionio e soprattutto i Calanchi, enormi dune di argilla bianca modellate dal tempo, evocano un paesaggio lunare capace di dialogare naturalmente con il cosmo.

Da questa suggestione nasce anche il nome del festival.

CRATERE rappresenta infatti il punto d’incontro tra geologia e astronomia: i calanchi di Pisticci richiamano i crateri lunari, creando un dialogo simbolico tra la terra e l’universo che rende questo territorio unico nel panorama nazionale.

Il festival vuole inoltre promuovere una riflessione sul valore del cielo notturno come patrimonio naturale e culturale da tutelare.

Perché preservare il cielo di Pisticci significa custodire un bene invisibile ma prezioso: la possibilità per la comunità e per i viaggiatori di continuare a guardare le stelle.

Un viaggio tra scienza, arte e immaginazione

Per una sera il Rione Terravecchia si trasformerà in un percorso immersivo dove divulgazione scientifica, teatro, poesia, musica e osservazione astronomica dialogheranno in un unico racconto.

Pur ancorato alla scienza, CRATERE si propone come un’esperienza immersiva che va oltre la materia, intrecciando cultura e natura sotto le stelle.

Il pubblico sarà accompagnato in un affascinante viaggio tra osservazione, ascolto e meraviglia.

Tra gli appuntamenti principali figura il talk divulgativo curato da Olindo Bonifazi della SPARKme Space Academy di Matera, dedicato in particolare all’esplorazione dei crateri lunari, da quelli scoperti da Galileo Galilei a quelli scoperti dalle recente missione di Artemis II, offrendo uno sguardo approfondito e suggestivo sulla geologia della Luna e sulle sue caratteristiche più affascinanti. Attraverso un linguaggio accessibile e coinvolgente, il pubblico sarà accompagnato in un viaggio alla scoperta dei segreti del cosmo per poi passare a un momento di osservazione astronomica guidata con telescopi e strumenti ottici.

Il cuore pulsante della serata sarà lo spettacolo teatrale “Kochab – L’universo non ci basta”, scritto da Sabatino Cariati e interpretato da Gianni Lillo con la partecipazione di Valentina De Vuono.

I costumi di scena sono stati realizzati da Roberta Ciardo. Una performance immersiva che trasforma la seconda stella più luminosa dell’Orsa Minore in una figura cosmica e visionaria, accompagnando il pubblico in un viaggio poetico tra uomo, tempo, follia e universo. Un’opera pronta a capovolgere ogni prospettiva: “e se, per una volta, fossero le stelle a osservare noi?”

Uno spazio speciale sarà dedicato ai più piccoli con un Laboratorio di Filastronomia, un momento poetico e creativo ideato da Dino Lacanfora e condotto da Manuel Santagata, durante il quale filastrocche, gioco e immaginazione accompagneranno i bambini alla scoperta del cielo. Al termine dell’attività sarà consegnato il simbolico Diploma di Filastronomo.

Il programma comprenderà inoltre un momento poetico al tramonto affidato a Elenia Marchetto, giornalista, scrittrice e prima Ambasciatrice Lucana nel mondo della Società Dante Alighieri, accompagnata dalle suggestive note del violino di Maria Teresa Forte durante l’osservazione del Sole al telescopio. Seguirà un secondo appuntamento dedicato alla poesia con Arturo Grieco, docente di lingua inglese, traduttore, scrittore e autore della raccolta poetica di prossima pubblicazione Creatura di luce.

Ad arricchire il percorso del festival sarà la mostra astrofotografica e paesaggistica di Daniele Viggiani, le illustrazioni di Giuseppina Bellino, le opere di pittura astratta di Anna Claudia Fuina, le creazioni dedicate ai sognatori di Nadia Leo e una selezione di scatti fotografici di Asia Dragone, Dionigi Picicco e Jole Caruso, oltre all’esposizione degli abiti della collezione Cosmic Dust, realizzati dalla costumista Roberta Ciardo, in arte RCMargot e la linea biologica dei saponi ispirata ai pianeti realizzata da Cosmeceutica di Benedetta Paternò.

Per tutta la durata dell’evento resterà inoltre aperto al pubblico il Museo “Galleria”, area espositiva di Via Minghetti e il laboratorio artistico dell’ Associazione Arte – Cultura e Tradizione di Anna Maria Pagliei e Felterino Onorati, dove sarà possibile prenotare esperienze di lavorazione dell’argilla e di pittura.

In occasione del festival sarà inoltre possibile partecipare, su prenotazione, a un’escursione guidata nei Calanchi condotta dalla guida ambientale escursionistica Francesco Radesca, con partenza alle ore 17:30.

La serata si concluderà con una performance musicale ispirata alle sonorità cosmiche, a cura del musicista polistrumentista Walter Vitale, seguita dall’osservazione guidata della Luna al telescopio.

Un progetto che guarda lontano

CRATERE rappresenta l’evoluzione naturale del progetto Caporotondo Experience, per promuovere un turismo esperienziale, consapevole e sostenibile, con l’ambizione di costruire un appuntamento stabile capace di crescere negli anni, contribuendo al posizionamento di Pisticci come destinazione di riferimento per l’astroturismo e le esperienze culturali immersive nel Sud Italia.

L’iniziativa intende rafforzare il legame tra comunità, identità e paesaggio, dimostrando che alcune terre non si limitano ad essere visitate, ma vanno osservate con il naso all’insù.

Patrocini, sostegno e collaborazioni

L’evento è patrocinato dal Comune di Pisticci, dalla Provincia di Matera, dall’ APT Basilicata e dalla Pro Loco Basilicata.

Ed è realizzato con il sostegno del Comune di Pisticci e di BCC Alberobello Sammichele e Monopoli, in collaborazione con SPARKme Space Academy di Matera.

Un ringraziamento speciale va ai partner che hanno creduto in questo progetto e ne hanno sostenuto la realizzazione: Drink&Dine, Bar Pisticci, Sapori di Villa Paradiso, Salumi Lucani, Tekno Service, Enotria Felix, Visit Pisticci, l’Associazione Arte – Cultura e Tradizione di Anna Maria Pagliei e Felterino Onorati, e Francesco Radesca, guida ambientale escursionistica.

Un sentito grazie anche a tutti gli artisti, fotografi, illustratori, poeti e creativi che hanno risposto alla Call for Artists, contribuendo con il proprio talento alla costruzione dell’immaginario di CRATERE e all’Associazione Andromeda di Corato, realtà da anni impegnata nella promozione della cultura astronomica e dell’osservazione del cielo. E naturalmente grazie alla compagnia Teo Fabula, protagonista di uno dei momenti più intensi ed emozionanti della serata.

L’appuntamento è per il 25 luglio 2026, dalle ore 18:00, nel Rione Terravecchia di Pisticci.

Poiché il centro storico di Pisticci sarà in parte interessato dallo svolgimento della manifestazione e dalle conseguenti modifiche alla viabilità, si suggerisce ai visitatori che raggiungeranno l’evento in automobile di utilizzare i seguenti parcheggi, tutti situati a poche centinaia di metri dalla Chiesa Madre dei Santi Pietro e Paolo, punto di accesso al festival:

Parcheggio Multipiano (a pagamento)

  • Via Giulio Cesare 1, 75015 Pisticci; Circa 500 metri a piedi.
  • Parcheggio Giardino Verticale (gratuito; Rione Croci, Pisticci; Circa 600 metri a piedi.
  • Parcheggio Rione Dirupo ( gratuito, fino a esaurimento posti ); Piazza Solferino;
  • Parcheggio Piazza Plebiscito ( gratuito, fino a esaurimento posti ); Chiesa di San Rocco e aree limitrofe
  • Parcheggio pubblico; Via Cammarelle

Si consiglia di raggiungere il centro storico con qualche minuto di anticipo per agevolare l’accesso all’evento e godere appieno dell’esperienza di CRATERE.

Di seguito la locandina con i dettagli.