Il Comune di Pisticci conferma per il secondo anno consecutivo la certificazione Spiga Verde, il riconoscimento promosso da FEE Italia insieme a Confagricoltura e assegnato ai Comuni che si distinguono per sostenibilità, qualità del territorio rurale, attenzione all’ambiente e buone pratiche nella gestione del patrimonio agricolo e paesaggistico.
La cerimonia nazionale di consegna si è tenuta a Roma, presso la sede del Consiglio Nazionale delle Ricerche.
Per la Basilicata, nel 2026, la Spiga Verde è stata assegnata soltanto a Pisticci e Nova Siri, confermando il valore di un percorso che mette al centro la cura del territorio, la valorizzazione dell’agricoltura, il turismo rurale e la qualità della vita delle comunità locali.
Per l’Amministrazione comunale si tratta di una conferma importante, arrivata dopo il primo riconoscimento ottenuto nel 2025. La Spiga Verde premia una visione di sviluppo attenta al paesaggio, alle aree rurali, alla sostenibilità ambientale e alla capacità di programmare il futuro del territorio con responsabilità.
“Questo riconoscimento appartiene a tutta la comunità pisticcese, al mondo dell’agricoltura, alle realtà locali e a tutti coloro che ogni giorno contribuiscono a custodire e valorizzare il nostro patrimonio ambientale e rurale”, dichiara l’assessore all’Agricoltura e all’Ambiente, Francesca Colacicco.
“La conferma della Spiga Verde per il secondo anno consecutivo rafforza un percorso che unisce tutela del territorio, attenzione alle produzioni agricole e promozione di una cultura ambientale sempre più condivisa. È un risultato che ci incoraggia a proseguire con serietà e visione”.
“Pisticci conferma un riconoscimento importante, che premia il lavoro svolto e il valore di un territorio dalle grandi potenzialità ambientali, agricole, paesaggistiche e turistiche”, dichiara il sindaco Domenico Albano.
“Essere, insieme a Nova Siri, uno dei soli due Comuni lucani ad aver ottenuto la Spiga Verde 2026 dà ancora più significato a questo risultato.
Continueremo a investire sulla qualità del territorio, sulla sostenibilità e su un modello di valorizzazione capace di tenere insieme agricoltura, ambiente, turismo rurale e identità locale”.





















