“La sanità del futuro si costruisce con l’innovazione tecnologica, ma soprattutto con le donne e gli uomini che ogni giorno garantiscono assistenza, professionalità e vicinanza ai cittadini.
Per questo i risultati raggiunti dall’ASM Matera nel campo della telemedicina e del monitoraggio cardiologico domiciliare rappresentano un’eccellenza che deve essere riconosciuta e sostenuta con investimenti concreti sul personale.”
Lo afferma Margherita Rasulo, Segreteria Provinciale UGL Sanità Matera, commentando la conclusione della sperimentazione che ha consentito il monitoraggio remoto di oltre 300 pazienti cardiologici direttamente nelle proprie abitazioni.
“Desideriamo esprimere il nostro apprezzamento ai professionisti della Cardiologia dell’Ospedale Madonna delle Grazie di Matera, dell’Ospedale Papa Giovanni Paolo II di Policoro e a tutto il personale coinvolto nel progetto.
Medici, infermieri, tecnici e operatori sanitari hanno dimostrato ancora una volta che la sanità materana possiede competenze, capacità organizzative e professionalità di altissimo livello.
I risultati ottenuti non sono frutto del caso, ma del lavoro quotidiano di operatori che, spesso in condizioni non semplici, continuano a garantire servizi di qualità ai cittadini della provincia di Matera.” Per l’UGL Sanità, la telemedicina e la medicina territoriale rappresentano una grande opportunità, ma non possono prescindere da un adeguato rafforzamento degli organici.
“Le tecnologie sono strumenti fondamentali, ma nessun sistema innovativo può funzionare senza professionisti adeguatamente formati, valorizzati e stabilizzati.
Da tempo come UGL chiediamo assunzioni strutturali, superamento del precariato, valorizzazione economica delle professioni sanitarie e condizioni di lavoro che consentano agli operatori di esprimere al meglio le proprie competenze.” In questo quadro assume particolare rilievo il grande interesse registrato per il corso-concorso unico regionale per Infermiere di Famiglia e di Comunità.
“Con 870 domande di partecipazione già pervenute stiamo registrando una straordinaria risposta da parte dei professionisti della salute.
Si tratta di un segnale importante che conferma l’interesse verso una nuova organizzazione della sanità territoriale e verso una figura professionale destinata a svolgere un ruolo centrale nelle Case di Comunità e nella presa in carico dei cittadini.”
La procedura pubblica, coordinata dall’Azienda Sanitaria di Matera in collaborazione con l’Azienda Sanitaria di Potenza, punta alla formazione di 500 Infermieri di Famiglia e di Comunità e all’assunzione immediata a tempo indeterminato dei primi 263 idonei.
“Accogliamo positivamente questa iniziativa, ma riteniamo che debba rappresentare soltanto l’inizio di una più ampia strategia di rafforzamento degli organici.
La provincia di Matera continua a registrare criticità legate alla carenza di personale sanitario e alla necessità di garantire servizi sempre più vicini ai cittadini, soprattutto nelle aree interne e nei comuni più distanti dai presidi ospedalieri.”
Secondo l’UGL Sanità Matera, l’Infermiere di Famiglia e di Comunità sarà una figura determinante per garantire continuità assistenziale, monitoraggio delle cronicità, educazione sanitaria e integrazione tra servizi sanitari e sociali.
“La vera sfida è trasformare le Case di Comunità da semplici strutture fisiche in presìdi realmente operativi e dotati di personale sufficiente.
Per raggiungere questo obiettivo servono assunzioni, investimenti e una concreta valorizzazione delle professionalità già presenti nel sistema sanitario.”
L’UGL Sanità Matera ribadisce il proprio impegno a tutela dei lavoratori e dei cittadini.
Conclude Rasulo:
“Continueremo a sostenere ogni progetto che migliori la qualità dell’assistenza e avvicini i servizi ai territori, ma allo stesso tempo vigileremo affinché l’innovazione non resti soltanto uno slogan.
La sanità lucana e quella della provincia di Matera hanno bisogno di professionisti motivati, adeguatamente retribuiti, stabilizzati e messi nelle condizioni di lavorare al meglio.
Solo così sarà possibile garantire ai cittadini cure tempestive, moderne e realmente accessibili.”





















