Basilicata, disabilità: stanziati 800000 euro per favorire l’occupazione. Ecco i dettagli

“Accolgo con grande favore l’approvazione, da parte della Giunta regionale della Basilicata, del progetto dedicato all’inclusione e al miglioramento dell’occupabilità delle persone con disabilità.

Lo stanziamento di 800mila euro rappresenta un segnale concreto di attenzione verso un tema che considero centrale per la piena affermazione dei diritti, dell’autonomia e della dignità delle persone“.

È quanto dichiara Marika Padula, Garante regionale delle persone con disabilità della Basilicata, commentando la Deliberazione di Giunta n. 699 del 30 ottobre 2026, con la quale è stato approvato il progetto ‘Misure di inclusione e miglioramento dell’occupabilità di persone con disabilità’, affidato per la sua attuazione all’Agenzia Regionale Lavoro Basilicata (ARLAB).

Precisa la Garante:

“L’intervento, finanziato nell’ambito del Programma Regionale FESR FSE+ 2021-2027, prevede il coinvolgimento di 42 persone con disabilità prive di occupazione, attraverso percorsi individualizzati di orientamento, formazione, accompagnamento al lavoro, sostegno specialistico e tirocini retribuiti.

Troppo spesso le persone con disabilità incontrano ostacoli che ne limitano l’accesso al mercato del lavoro, non per mancanza di capacità o competenze, ma per l’assenza di opportunità adeguate e di percorsi realmente accessibili e personalizzati.

Per quanto riguarda le modalità di partecipazione, il progetto è rivolto a persone disoccupate con un riconoscimento definitivo di invalidità civile da parte dell’INPS pari almeno al 46%.

È prevista la possibilità di partecipare anche per coloro che non risultano iscritti agli elenchi del collocamento mirato di cui alla Legge 68/1999.

La selezione dei 42 beneficiari avverrà attraverso un apposito avviso pubblico predisposto da ARLAB, nel quale saranno indicati i termini per la presentazione delle domande, le procedure di candidatura e i criteri di selezione.

Le candidature, pertanto, potranno essere presentate secondo le modalità che saranno rese note con la pubblicazione dell’avviso, verosimilmente entro la fine dell’anno.

Sarà fondamentale assicurare procedure di selezione trasparenti, un’adeguata informazione su tutto il territorio regionale e una particolare attenzione alle diverse tipologie di disabilità, affinché nessuno venga escluso a causa di barriere organizzative, comunicative o sociali.

Ritengo particolarmente importante che le modalità di accesso siano comunicate in maniera chiara, capillare e accessibile, affinché tutte le persone potenzialmente interessate possano conoscere questa opportunità e partecipare in condizioni di parità.

Altrettanto significativo sarà valorizzare il contributo delle associazioni che quotidianamente operano al fianco delle persone con disabilità e delle loro famiglie, perché la conoscenza diretta dei bisogni può contribuire a rendere questi interventi ancora più efficaci”.

Padula sottolinea, infine, la necessità di guardare oltre la durata dei singoli tirocini:

“La vera sfida sarà fare in modo che queste esperienze non si esauriscano in opportunità temporanee, ma possano costituire il punto di partenza per un inserimento lavorativo duraturo.

L’inclusione lavorativa non deve essere considerata una concessione o un’opportunità straordinaria, ma un diritto da rendere concretamente esigibile.

Una società è davvero inclusiva quando riconosce il valore di ogni persona e le offre gli strumenti per esprimere le proprie capacità e costruire il proprio futuro”.