Matera, questi studenti scendono in Piazza: “Basta disagi, vogliamo Scuole sicure e trasporti efficienti”. La mobilitazione

La Rete degli Studenti Medi di Matera e della Basilicata, insieme alla comunità studentesca del Liceo “Tommaso Stigliani”, è sscesa oggi in piazza per denunciare le gravi criticità strutturali e logistiche che da tempo compromettono il regolare svolgimento delle attività scolastiche e il pieno esercizio del diritto allo studio.

La mobilitazione ha attraversato le strade di Matera, con partenza da via Lanera e arrivo presso la sede della Provincia.

Non è più accettabile che studentesse e studenti debbano affrontare quotidianamente disagi che dovrebbero essere risolti dalle istituzioni competenti.

La situazione del Liceo Stigliani rappresenta una delle tante criticità che interessano l’edilizia scolastica lucana.

La frammentazione dell’istituto tra sede centrale e succursale, le carenze degli spazi destinati alle attività didattiche e le problematiche strutturali segnalate dagli studenti rendono sempre più difficile vivere pienamente la scuola.

A queste difficoltà si aggiunge la grave inadeguatezza del trasporto pubblico locale, che penalizza soprattutto gli studenti della succursale. Corse insufficienti, orari non coordinati con quelli scolastici e collegamenti poco efficienti costringono quotidianamente studenti e famiglie ad affrontare ulteriori sacrifici.

Ecco quanto fanno sapere:

“Non possiamo continuare a considerare queste condizioni come normali. La scuola pubblica deve garantire a tutte e tutti gli stessi diritti, indipendentemente dalla sede frequentata.

Come Rete degli Studenti Medi riteniamo che quanto accade allo Stigliani non possa essere trattato come una semplice difficoltà organizzativa. Si tratta di una questione che riguarda la qualità dell’istruzione pubblica, la sicurezza degli edifici, l’accessibilità e la dignità degli studenti.

La mobilitazione di oggi si inserisce in un percorso più ampio di rivendicazione del diritto allo studio che sta coinvolgendo diverse scuole del territorio.

Dopo la protesta del Liceo Duni, ancora una volta gli studenti materani sono costretti a scendere in piazza per chiedere ciò che dovrebbe essere garantito senza bisogno di manifestazioni.

Per questo, nell’incontro con il Presidente della Provincia, sono stati richiesti provvedimenti concreti per trovare delle soluzioni a lungo termine.

Ci auguriamo che gli impegni presi oggi dalle Istituzioni abbiano un seguito, altrimenti la mobilitazione proseguirà.

Perché una scuola sicura, accessibile e dignitosa non è una concessione: è un diritto”.