Verso il Millenario Normanno del 2027: la Basilicata punta su storia e fantasy per far crescere il territorio. Il riconoscimento del Ministero

«Il milione di euro destinato dal Ministero della Cultura al progetto “Fantastico Medioevo” è un riconoscimento importante per la Basilicata e per il valore del suo patrimonio.

Ora abbiamo la responsabilità di dare a questo investimento una prospettiva: farne un’occasione di crescita culturale, di lavoro e di partecipazione per le nostre comunità».

Lo dichiara Michele Napoli, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, commentando il finanziamento previsto dal decreto del ministro Alessandro Giuli attraverso gli utili della società Ales.

Napoli aggiunge:

«Il percorso verso il Millenario Normanno del 2027 offre alla Basilicata la possibilità di raccontare una parte fondamentale della propria storia e di farsi conoscere da nuovi pubblici.

L’incontro con l’immaginario fantasy può rappresentare una chiave originale per coinvolgere soprattutto le nuove generazioni, purché sostenuto dalla qualità dei contenuti e dal rigore della ricostruzione storica.

La forza di questa iniziativa dipenderà dalla capacità di mettere in relazione castelli, borghi, musei e luoghi della cultura, coinvolgendo Comuni, scuole, studiosi, associazioni e imprese creative.

È in questa collaborazione che il finanziamento può produrre risultati duraturi: competenze per i giovani, occasioni per le attività locali, nuove ragioni per visitare la Basilicata e fermarsi più a lungo.

Occorre lavorare fin d’ora a un programma riconoscibile, con tempi certi, una promozione coordinata e obiettivi verificabili.

Dovremo valutarne il successo anche attraverso i luoghi resi più accessibili, le comunità coinvolte e le opportunità che sapremo lasciare dopo le celebrazioni.

Perché il valore di un investimento culturale si misura anche da ciò che continua a generare nel tempo.

Al ministro Giuli va il ringraziamento per l’attenzione riservata alla nostra regione.

Questa scelta rafforza una convinzione politica precisa: la cultura deve avere un posto centrale nelle politiche di sviluppo della Basilicata. 

Conoscere la propria storia dà a una comunità maggiore consapevolezza e fiducia. Renderla viva, accessibile e capace di parlare al mondo significa offrire ai nostri ragazzi una possibilità in più di costruire qui il proprio futuro».