Si è svolto oggi l’incontro voluto dalle opposizioni di centrosinistra con le organizzazioni sindacali CGIL CISL UIL relativamente alla scelta unilaterale della Giunta di prevedere un costo di 2,50 euro per ricetta, senza esenzione.
I consiglieri Alessia Araneo, Antonio Bochicchio, Angelo Chiorazzo, Roberto Cifarelli, Piero Lacorazza, Piero Marrese, Viviana Verri e Giovanni Vizziello in un comunicato stampa chiedono che “prima del Consiglio Regionale del 18 settembre, convocato su richiesta dell’opposizioni, venga ritirata la delibera su ticket e vengano convocati i sindacati”.
Continuano:
“Il Consiglio deve essere messo nelle condizioni di poterne discutere, e di farlo serenamente; tanto per la minoranza quanto per la maggioranza è necessaria questa premessa.
Dunque, si sgomberi il tavolo ritirando la delibera e si apra una discussione nel merito.
Il metodo è stato sbagliato, bisogna rimediare nel tentativo di ricucire con le parti sociali e con la comunità tutta.
Nel merito, i dati sono impattanti: 60.000 lucane e lucani rinunciano a curarsi; la mobilità passiva produce un debito di 130 milioni di euro e la Giunta sceglie di far pagare ancora le cittadine e i cittadini, tra l’altro con una misura trasversale.
Questi dati, inediti nella storia della Basilicata, assumono ancor più peso anche per il metodo, oltre che per il merito, seguito in questi anni: sottrazione al Consiglio della funzione di programmazione, pochi spazi, se non nulli, i momenti reali di confronto con i sindacati e le associazioni di categoria e tutto spostato in capo alla Giunta regionale e agli atti aziendali.
Lo steso Piano Sanitario Regionale è lo specchio di questo processo, è l’evidenza di metodo sbagliato e di un merito che lascia a desidera mettendo, come nel caso dei ticket, le mani nelle tasche dei lucani mentre sono in coda per ricevere una prestazione sanitaria”.





















