Riceviamo e pubblichiamo il Comunicato stampa del Capogruppo Regionale Piero Marrese:
“Le parole del presidente di Confapi Matera, Francesco De Salvo, descrivono con chiarezza una situazione che non possiamo più permetterci di sottovalutare.
Il sistema delle piccole e medie imprese lucane sta affrontando una fase particolarmente delicata, stretta tra l’esplosione dei costi energetici, l’incertezza dei mercati e una cronica carenza di investimenti capaci di rafforzare il tessuto produttivo e rendere più competitivi i nostri territori.
L’aumento del costo dell’energia non rappresenta soltanto una voce di bilancio più pesante: per molte imprese significa riduzione dei margini, difficoltà a programmare, rinuncia a nuovi investimenti e, nei casi più critici, il rischio concreto di fermare o ridimensionare l’attività.
In una regione caratterizzata da una forte presenza di piccole e medie aziende, questo problema riguarda direttamente l’occupazione, la tenuta sociale e le prospettive di sviluppo della Basilicata.
Ma sarebbe un errore ricondurre tutte le difficoltà esclusivamente al caro energia.
Emerge con forza anche il tema della mancanza di investimenti nei territori.
La Basilicata ha bisogno di una strategia industriale e infrastrutturale di medio-lungo periodo, che consenta alle imprese di programmare il futuro e non di limitarsi a fronteggiare le emergenze.
Servono infrastrutture moderne, collegamenti efficienti, aree produttive adeguate, accesso al credito, innovazione e politiche pubbliche capaci di accompagnare concretamente le aziende nei processi di transizione energetica e digitale.
Occorre, inoltre, intervenire con maggiore decisione sul fronte dell’autoproduzione e delle comunità energetiche, favorendo strumenti che permettano alle imprese di ridurre strutturalmente la propria esposizione al costo dell’energia.
La competitività non si costruisce con interventi una tantum, ma creando condizioni stabili affinché chi fa impresa possa investire, assumere e innovare.
La Giunta Regionale deve ascoltare con attenzione le richieste delle associazioni datoriali e trasformarle in un’agenda politica concreta.
Le risorse disponibili, a partire dai fondi europei e nazionali, devono essere indirizzate prioritariamente verso investimenti produttivi, infrastrutture, innovazione e sostegno alla competitività delle PMI.
Non possiamo permettere che le nostre imprese siano costrette a competere in condizioni di svantaggio rispetto ad altri territori.
Investire nei territori significa anche contrastare lo spopolamento.
Se vogliamo che i giovani rimangano in Basilicata, dobbiamo creare lavoro qualificato e condizioni favorevoli per chi vuole fare impresa.
Economia, occupazione e qualità della vita sono elementi strettamente collegati.
Settembre, dunque, può essere davvero un mese difficile, ma non deve diventare un mese di rassegnazione.
Deve essere il momento in cui istituzioni, imprese e parti sociali costruiscono insieme una risposta forte.
La Basilicata ha competenze, professionalità e realtà imprenditoriali capaci di affrontare le sfide.
Quello che serve è una politica che abbia il coraggio di accompagnarle con investimenti, programmazione e scelte concrete.
Il futuro della nostra economia regionale passa anche e soprattutto dalla capacità di mettere le PMI nelle condizioni di crescere”.





















