Basilicata, contributi alle ragazze madri: queste le ultime notizie

“Quello dei contributi alle ragazze madri è un tema che non può essere lasciato in sospeso.

Nell’audizione di ieri in II Commissione, con il direttore generale della Programmazione regionale, Alfonso Morvillo, e Alessandra Campa, dirigente dell’Ufficio Bilancio, abbiamo posto la questione delle risorse destinate al contributo economico per minori di filiazione naturale, previsto dalla normativa regionale e comunemente indicato come sostegno alle ragazze madri”.

Lo dichiara il capogruppo socialista in Consiglio regionale, Antonio Bochicchio, che aggiunge:

“Abbiamo chiesto di verificare se, nell’ambito dell’assestamento di bilancio, siano previste le necessarie coperture per garantire il pagamento dei contributi.

È emerso che la situazione deve essere approfondita e il direttore generale Morvillo si è impegnato a effettuare le necessarie verifiche.

Sul tema c’è stato anche l’interessamento del collega capogruppo della Lega, Tataranno, a conferma del fatto che siamo di fronte a una questione che va affrontata senza divisioni politiche”.

“Se dalle verifiche dovesse emergere l’assenza o l’insufficienza delle risorse, si potrà intervenire attraverso un emendamento in sede di approvazione della manovra.

L’obiettivo è sostenerlo in maniera trasversale nella seduta del 24 Settembre, quando è calendarizzata la discussione in Consiglio regionale del Disegno di legge regionale N. 83/2026, recante ‘Assestamento del bilancio di previsione finanziario per il triennio 2026-2028’.

Parliamo di una misura che riguarda donne e minori che spesso vivono condizioni di particolare fragilità e che non possono essere costretti ad attendere oltre per un sostegno previsto dalla legislazione regionale.

Conclude Bochicchio:

Per questo, credo sia importante trasformare quanto emerso nell’audizione in un impegno concreto.

Prima verifichiamo le risorse effettivamente disponibili, poi, se necessario, troviamo le coperture attraverso l’assestamento.

Su questo possiamo e dobbiamo trovare una soluzione comune, mettendo al centro le esigenze delle famiglie che attendono questi contributi”.