Cinquant’anni di storia per dare avvio a un nuovo percorso nel segno della identità, della corresponsabilità e della missione.
È il desiderio del Vescovo, Monsignor Vincenzo Orofino, che, insieme agli organismi diocesani di partecipazione alla vita ecclesiale, ha prospettato la Festa della Madonna di Anglona, patrona della Diocesi di Tursi-Lagonegro, come una grande occasione di rilancio dell’impegno pastorale, in diocesi, nelle zone, nelle parrocchie, con le associazioni e i movimenti, a servizio del Popolo di Dio e del territorio.
Una terra genuina, feconda di vocazioni e prospera di doni celesti, che in maniera corale vuole rendere grazie a Dio per i benefici vissuti nei cinque decenni di storia dalla nuova configurazione (1976), con la guida dei vescovi: Vincenzo Franco (+2017), Gerardo Pierro (+2025), Rocco Talucci (che il 6 settembre 2026 compirà 90 anni), Francesco Nolé (+2022) e oggi di Vincenzo Orofino che la conduce dal 2016.
Martedì 8 settembre 2026, presso la Basilica Santuario “Maria SS. Regina di Anglona” in Tursi (MT) sarà presente sua beatitudine il Cardinal Pierbattista Pizzaballa, patriarca latino di Gerusalemme, per presiedere la Solenne Celebrazione dell’Eucaristia, che avrà inizio alle ore 18.00, concelebrata dai Vescovi lucani e dal Clero diocesano.
Alla Vergine Santa si intende affidare anche la speranza della pace nella Terra Santa, scelta da Dio Trinità perché, attraverso l’incarnazione di Gesù Cristo, manifestasse la sua gloria a ogni creatura. Occasione di grazia per leggere, nel segno della memoria, ciò che il Signore ha fatto insieme a quanti ne hanno mediato l’opera in questi anni, e per guardare avanti con fiducia, con la generosità di chi intende continuare a costruire la Chiesa perché risplenda Cristo, luce delle genti.
Nei giorni della Novena, in preparazione alla Festa, è particolarmente significativa la presenza dei Vescovi delle diocesi lucane e limitrofe che si stanno alternando a partire proprio dal 30 agosto scorso, insieme alle Comunità parrocchiali delle quattro zone pastorali della Diocesi di Tursi-Lagonegro, nel segno dell’appartenenza, della comune devozione alla Madre di Dio e, nella disponibilità a rendersi protagonisti del cammino che li attende, perché “in tutto sia glorificato il nome del Signore” (cfr. 2Ts 1,12).
Ancora. Sabato 5 settembre, dalle ore 10.30, è in programma la “Giornata della Fraternità e della Prossimità”, promossa da Caritas Diocesana, dall’UNITALSI e da alcune realtà cooperative che operano sul territorio: in programma la preghiera comunitaria e le testimonianze che saranno offerte nel corso della Celebrazione presieduta da S.E. Mons. Benoni Ambarus, presidente di Caritas Italiana e Arcivescovo di Matera-Irsina e Vescovo di Tricarico. Seguirà il pranzo di fraternità.
E poi l’incontro-testimonianza con il cardinal Pizzaballa indirizzato ai giovani, “sentinelle del mattino e speranza della comunità cristiana” (San Giovanni Paolo II), “viandanti della fede” (Benedetto XVI) e “costruttori di pace e di fraternità” (Leone XIV).
Mercoledì 9 settembre 2026, alle ore 9.30, nel Santuario Diocesano “Beato Domenico Lentini” in Lauria superiore (PZ) ci si ritroverà per vivere questo momento anzitutto nel segno della gioia dell’ascolto e del dialogo con il Cardinal Pizzaballa, poi in cammino verso il Santuario dell’Assunta ove sarà allestita una mostra a cura di Gioventù Studentesca dal titolo “Profezie di Pace”.
Il Vescovo Orofino invita tutti i fedeli della Diocesi di Tursi-Lagonegro a unirsi nella lode a Dio e nella gioia di ritrovarsi di fronte all’effige della Beata Vergine Maria, tanto cara a tutto il popolo di questo territorio lucano, perché, nella luce della maternità della Madonna, possa riscoprire le radici della fede, della speranza e della carità, per vivere in maniera lieta e feconda l’appartenza alla Chiesa, sacramento di Cristo nel mondo. La testimonianza nasce dall’incontro con Gesù vivo, presente e all’opera anche nel nostro tempo.
E mentre ai giovani ripete: “Voi siete l’oggi di Dio” (Papa Francesco), a tutti rivolge l’augurio perché si possa ripartire, con cuore rimotivato, nell’opera di evangelizzazione e di servizio a ogni uomo, con la Chiesa, nella Chiesa, senza timore ma con rinnovato coraggio evangelico.
Di seguito le locandine con i dettagli.
























