Il bisnonno emigrò in America nel 1900, Grottole accoglie la pronipote che vuole ritrovare le sue origini. Ecco come è andata

Un viaggio dalla California alla Basilicata per ritrovare la casa di famiglia e il registro di nascita del bisnonno emigrato negli Stati Uniti oltre un secolo fa.

Nel giorno del Columbus Day, la ricorrenza americana che richiama anche la storia dei rapporti tra Italia e Stati Uniti, Grottole racconta una storia di emigrazione e riscoperta delle proprie origini, annunciando la volontà dell’Amministrazione comunale di sostenere e valorizzare il turismo delle radici.

Nei giorni scorsi il Comune ha accolto Nicole Acain, cittadina statunitense proveniente da Chico, in California, accompagnata dalle figlie Eloisa e Lucianna.

Il suo bisnonno, Pietro D’Alessandro, era nato a Grottole nel 1877 ed era emigrato negli Stati Uniti agli inizi del Novecento.

Dopo oltre cento anni, Nicole è stata la prima della famiglia a tornare nel paese d’origine dell’antenato, per conoscere i luoghi della propria storia familiare.

Durante la visita, Nicole e le figlie hanno potuto ritrovare la casa nella quale viveva la famiglia D’Alessandro e consultare, presso l’ufficio anagrafe comunale, il registro di nascita di Pietro.

Un momento che ha permesso di ricostruire un legame conservato attraverso le generazioni e di dare un luogo concreto ai racconti e alle memorie familiari.

A riceverle nella sede municipale è stato il sindaco Filippo Carretta, che ha consegnato loro una pergamena commemorativa della prima visita a Grottole, ringraziandole per aver scelto di riscoprire il paese d’origine della famiglia.

Dichiara il sindaco Filippo Carretta:

«La visita di Nicole e delle sue figlie ci ricorda quanto siano ancora profondi i legami tra Grottole e i discendenti dei nostri concittadini emigrati all’estero.

Dopo oltre un secolo, una famiglia è tornata per conoscere i luoghi da cui era partito il proprio antenato.

Come Amministrazione vogliamo accogliere e accompagnare queste persone nella riscoperta delle loro origini, offrendo il nostro supporto nella ricerca delle testimonianze familiari e nella conoscenza del territorio.

Crediamo nel turismo delle radici perché può generare nuove relazioni, scambi culturali e opportunità per la comunità, mantenendo vivo il rapporto con i Grottolesi e i loro discendenti che vivono nel mondo».

L’Amministrazione comunale intende infatti promuovere un percorso di accoglienza rivolto ai figli, nipoti e pronipoti dei Grottolesi emigrati, a partire dalle seconde generazioni, che desiderano visitare il paese dei propri antenati.

L’obiettivo è facilitare il contatto con il territorio, accompagnare per quanto possibile la ricerca delle origini familiari e trasformare il viaggio in un’occasione di conoscenza e incontro.

Chi intende programmare una visita potrà contattare preventivamente il Comune scrivendo all’indirizzo sindaco@comune.grottole.mt.it.

L’Amministrazione cercherà di offrire supporto nell’organizzazione dell’esperienza e consegnerà una pergamena a ricordo del ritorno nel paese d’origine della famiglia.

La storia di Nicole Acain rappresenta così un esempio del percorso che Grottole (MT) vuole sviluppare nel tempo, rafforzando il rapporto con le comunità di origine Grottolese presenti all’estero e riconoscendo nella memoria dell’emigrazione una risorsa culturale e sociale per il futuro del paese.