“Per la Basilicata, l’interazione tra acqua e energia rappresenta una sfida industriale e sociale come in poche altre regioni d’Italia”.
Con questo messaggio il Direttore Generale di Acquedotto Lucano, Luigi Cerciello Renna, ha aperto il suo intervento in occasione del convegno “L’Oro Blu della Val d’Agri – Energia, uso umano, volano turistico”, organizzato dal Comune di Tramutola in sinergia con Enel, che si tenuto stamattina nei pressi della storica Centrale Idroelettrica del Caolo.
All’incontro — moderato dalla giornalista Anna Tammariello — hanno preso parte:
- il Sindaco di Tramutola Luigi Marotta,
- il Direttore Generale del Dipartimento Ambiente ed Energia della Regione Basilicata Canio Santarsiero,
- il Responsabile Hydro Area Sud di Enel Green Power Girolamo Andrea Cicero,
- il Vicepresidente di Confindustria Basilicata Antonino Garramone.
“L’accesso all’acqua è un diritto assoluto e primario, ma la nostra identità territoriale impone al Gestore idrico regionale un consumo di energia imponente e assai oneroso per assicurare a tutti l’effettiva esigibilità di questo stesso diritto”, ha dichiarato Cerciello Renna che nel corso dell’evento ha sottolineato come la complessa orografia della Basilicata richieda un enorme sforzo energetico per garantire il servizio idrico integrato:
“Dei quasi 165 gigawattora consumati nel 2025 da Acquedotto Lucano per alimentare oltre 500 impianti e circa 17.000 chilometri di rete complessiva tra acquedotto e fognatura, circa il 70% serve proprio per il sollevamento dell’acqua verso i comuni in quota.
Sosteniamo costi energetici elevati per spingere costantemente l’acqua verso l’alto e poter raggiungere i tanti nuclei abitati, spesso piccoli e assai distanziati tra loro, disseminati tra montagna e collina.
Per noi l’efficienza energetica non è un esercizio teorico, ma una necessità che incide direttamente sulla tutela del servizio e sulla tenuta dei conti”.
Il Direttore Generale ha poi comunicato la più recente delle diverse svolte gestionali che hanno segnato il nuovo corso aziendale, vale a dire l’istituzione del ‘Polo Water Economy di Acquedotto Lucano’, con sede a Potenza in viale del Basento, in un’area già nella disponibilità del Gestore, che in passato era dedicata al recupero crediti.
Si tratta di una misura organizzativa inedita in Italia.
Ha spiegato Cerciello Renna:
“Nessuna transizione energetica o digitale può compiersi senza un’adeguata transizione gestionale.
Il Polo Water Economy unifica in una regia orizzontale le funzioni di Energia, Sostenibilità ESG, Ricerca & Sviluppo, Regolazione e la nostra scuola di alta formazione.
È un modello di prossimità evoluta pensato per dialogare in maniera concreta con istituzioni, università e imprese”.





















