Valorizzazione dei “Cammini della Basilicata”: plauso dell’ASD Sentieri al nuovo disegno di legge regionale

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa di Michele Miglionico, Responsabile ASD SENTIERI:

“Accogliamo con piacere e vivo interesse la scelta della Regione Basilicata (scorso mese di Ottobre) di avviare l’iter per una legge mirata alla salvaguardia e al rilancio della rete dei “Cammini di Basilicata”, un traguardo importante da raggiungere per ordinare e valorizzare i percorsi storici, culturali, spirituali e naturalistici del nostro territorio.

L’istituzione del Registro regionale dei Cammini, unita alla definizione di standard rigorosi su qualità, sicurezza dei viaggiatori e accessibilità per tutti, rappresenta un obiettivo atteso dagli operatori del settore.

Di grande importanza strategica sono anche l’implementazione di strumenti digitali per la fruizione dei tragitti e la creazione di un marchio identificativo.

«Appoggiamo con convinzione l’idea di fare sistema attorno a un patrimonio inestimabile fatto di sentieri, panorami e tradizioni che incarnano l’essenza della nostra terra»… «I percorsi a piedi non sono solo un mezzo per vivere l’ambiente in modo sostenibile, ma fungono anche da motore concreto per lo sviluppo economico e l’inclusione sociale, capaci di dare nuova vita ai piccoli borghi e alle aree interne».

Da amanti dell’escursionismo e custodi della natura, diamo la nostra totale disponibilità a collaborare fianco a fianco con le istituzioni locali e regionali.

Metteremo a disposizione, con la massima umiltà, la nostra piccola esperienza per assicurare che i tracciati mantengano elevati standard di manutenzione, accoglienza e tutela ambientale.

Al contempo, ribadiamo che la selezione dei Cammini e la progettazione di nuovi itinerari non possono ridursi a un semplice esercizio di stile o di fantasia.

Ogni nuova decisione dovrà invece fondarsi su criteri rigorosi, legati alla storia, alle peculiarità e alle reali vocazioni dei luoghi, così da garantire un’offerta di eccellenza.

Partiamo da quanto è stato sin qui realizzato, consapevoli di una semplice verità: la nostra terra è senz’altro stupenda, ma non tutto il suo territorio si presta a diventare un cammino”.