Basilicata, il Terzo Settore entra nella cabina di regia delle politiche sociali

“Si è insediata la Consulta regionale del Terzo Settore, un momento atteso che dà piena attuazione alla legge regionale del 24 marzo scorso sulle norme di sostegno e promozione degli Enti del Terzo Settore lucano”.

Lo dichiara l’assessore alla Salute, Politiche della Persona e Pnrr, Cosimo Latronico, che ha presieduto la seduta su delega del presidente Vito Bardi.

Alla riunione hanno preso parte: Anci Basilicata, le Province di Potenza e di Matera per l’UPI, i delegati regionali del Forum del Terzo Settore, le organizzazioni di volontariato e le associazioni di promozione sociale, i rappresentanti della cooperazione sociale, il responsabile dell’Ufficio RUNTS regionale e il dirigente dell’ufficio Sistemi di Welfare dott. Antonio Corona. Durante la seduta di insediamento è stato stabilito il cronoprogramma dei lavori.

Come previsto dall’articolo otto della legge costitutiva, la Consulta avrà 60 giorni di tempo per stilare e approvare il proprio regolamento interno di funzionamento. Un atto necessario anche a istituire la cabina di regia regionale preposta a coordinare i procedimenti di co-programmazione e co-progettazione.

“I processi di coinvolgimento attivo e di amministrazione condivisa – ha sottolineato l’assessore – sono la chiave per contrastare le tante fragilità del nostro tempo, a partire dal dramma della solitudine.

Il Terzo Settore possiede una consapevolezza unica e capillare dei bisogni reali delle persone. Con questa riforma chi è portatore di un bisogno non è più un soggetto passivo, ma diventa protagonista attivo, capace di proporre soluzioni all’interno di reti di solidarietà strutturate.

Dobbiamo dare massima forza e centralità alle politiche sociali del territorio.

Se i bisogni sociali dei cittadini fragili non trovano una risposta tempestiva nelle comunità e nei servizi di prossimità, inevitabilmente si traducono in bisogni sanitari e ospedalieri.

Diamo valore al Terzo Settore come insieme di forze sociali indispensabili per tessere nuove reti territoriali, combattere l’emarginazione e costruire insieme, benessere, economia sociale e comunità”.