“La disponibilità di TIM a proseguire le attività di CallMat a Matera è un segnale importante per i lavoratori e per le loro famiglie”. Questa la situazione

“La disponibilità di TIM a proseguire le attività di CallMat a Matera è un segnale importante per i lavoratori e per le loro famiglie.

Ora occorre dare seguito agli impegni e costruire una prospettiva occupazionale stabile.

È su questo che continueremo a misurare ogni avanzamento della vertenza”.

Lo dichiara Pino Giordano, segretario provinciale dell’Unione Territoriale UGL Matera.

“L’attenzione del ministro Adolfo Urso ha aperto uno spazio concreto sul quale continuare a lavorare.

In questo percorso desidero sottolineare il contributo di Michele Napoli, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale e consigliere del ministro Urso per le iniziative legate allo sviluppo del Mezzogiorno.

Personalmente, ho sempre mantenuto un filo diretto e un dialogo costante con Michele Napoli, sollecitandolo a seguire da vicino una vertenza tanto delicata e complessa e a mantenere alta l’attenzione sul futuro dei lavoratori di CallMat.

Ho ritenuto fondamentale assicurare una interlocuzione continua per tenere aperto il confronto con il Ministero e cercare risposte concrete a tutela dell’occupazione.

Napoli ha raccolto queste sollecitazioni e seguito la vicenda con continuità, anche nei passaggi più difficili, mantenendo aperto il dialogo istituzionale e sostenendo la necessità di individuare una soluzione per il sito di Matera.

Prosegue Giordano:

È doveroso riconoscere questo impegno, perché nelle vertenze occupazionali non bastano le dichiarazioni di circostanza: servono presenza, costanza, interlocuzione e capacità di insistere anche quando il percorso si fa difficile.

Il lavoro portato avanti da Napoli rappresenta un contributo importante in una fase nella quale ogni apertura deve tradursi in garanzie concrete per i lavoratori e per le loro famiglie.

Devo invece constatare con rammarico che altri esponenti politici, da me personalmente sollecitati a interessarsi alla vicenda, hanno finito per disimpegnarsi, facendo mancare quella presenza e quell’attenzione che una crisi occupazionale di questa portata avrebbe richiesto.

Di fronte al futuro di tante famiglie, ritengo che le responsabilità istituzionali debbano tradursi in un impegno concreto e continuativo, non in una presenza limitata alle dichiarazioni.

Il confronto tra Governo, Regione Basilicata, azienda e organizzazioni sindacali deve adesso proseguire con la massima determinazione.

Al presidente Vito Bardi e all’assessore Francesco Cupparo, che ringraziamo per aver favorito ogni possibile soluzione, senza lesinare impegno e vicinanza, chiediamo di accompagnare questa fase assicurando il pieno apporto della Regione, affinché il primo risultato si consolidi e si traduca in continuità occupazionale.

Per l‘UGL restano centrali la tutela dell’occupazione, la verifica dei volumi di attività e la costruzione di prospettive durature per CallMat.

Matera deve poter conservare questo patrimonio di professionalità, competenze ed esperienza, fondamentale per il territorio.

A Michele Napoli chiediamo di proseguire su questa strada, mantenendo vivo il raccordo con il Ministero e accompagnando i prossimi passaggi della vertenza.

Il risultato raggiunto rappresenta un’apertura importante, ma la vertenza non è ancora conclusa.

Il nostro obiettivo, come sindacato, è proseguire lungo un percorso unitario e condiviso, affinché questa disponibilità si traduca in certezze occupazionali, continuità lavorativa e prospettive concrete per tutti i lavoratori di CallMat.

Su questo terreno l’UGL continuerà a fare la propria parte, nella convinzione che soltanto attraverso il confronto, la coesione sindacale e la responsabilità di tutti i soggetti coinvolti sia possibile consolidare il risultato raggiunto e garantire un futuro al sito di Matera”.