Demenza, chi decide quando l’anziano non può più scegliere? Il confronto a Matera

A Matera il convegno GIBCE sul contributo della consulenza etica nell’assistenza all’anziano.

Come tutelare la volontà e l’autodeterminazione di una persona quando la demenza ne compromette progressivamente la capacità di scegliere?

Come gestire il consenso alle cure, come affrontare nodi delicati come l’uso della contenzione o la proporzionalità dei trattamenti, nel bilanciamento tra la tutela del malato e la qualità delle cure?

Attorno a questi interrogativi si è sviluppato a Matera il Convegno Annuale GIBCE, – Gruppo Interdisciplinare di Bioetica Clinica e Consulenza Etica in ambito sanitario, dal titolo “La consulenza etica nel contesto del decadimento cognitivo del paziente anziano”, che si è svolto oggi al Presidio Ospedaliero “Madonna delle Grazie” di Matera, con il patrocinio della Società Italiana di Medicina Legale e delle Assicurazioni (SIMLA).

Ad aprire e guidare i lavori è stato il presidente del GIBCE, il professor Mario Picozzi, ordinario di Medicina Legale e direttore del Centro di Ricerca in Etica Clinica dell’Università degli Studi dell’Insubria: una figura che incarna il punto di incontro tra la disciplina medico-legale e l’etica clinica, oggi sempre più strettamente connesse di fronte alla crescente complessità delle decisioni di cura.