Irsina, a piedi tra i borghi lucani: la Via Francigena si mette in cammino!

Due giorni a piedi, circa 50 chilometri percorsi, 200 segnavia posizionati lungo il tracciato e numerosi incontri con amministratori, imprese, produttori, associazioni, parrocchie e strutture ricettive.

È partito così, il 3 e 4 ottobre scorsi, il progetto promosso dal Comune di Irsina, destinatario del finanziamento previsto dall’Avviso per lo sviluppo dell’offerta turistica dei Cammini religiosi italiani, con l’obiettivo di contribuire alla valorizzazione e alla progressiva infrastrutturazione della Variante lucana della Via Francigena.

Alle attività hanno partecipato, per l’Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF), il direttore Luca Bruschi e la referente per le partnership pubblico-private Vittoria Donat-Cattin; per il Comune di Irsina, il dirigente Emanuele Bruno. Ad accompagnare la delegazione Daniela Venosa, presidente della rete Via Francigena Basilicata.

La prima attività sul campo ha interessato il tratto tra Acerenza e Irsina, passando per Banzi e Genzano di Lucania. Un sopralluogo operativo per verificare il percorso, individuare eventuali interventi necessari e, soprattutto, avviare la costruzione di una rete territoriale in grado di offrire ai pellegrini servizi, accoglienza e un’esperienza legata alle peculiarità dei territori attraversati.

La delegazione ha incontrato produttori locali, aziende, associazioni, parrocchie e strutture ricettive, raccogliendo disponibilità e indicazioni utili a rafforzare il sistema di accoglienza. Importante anche il confronto con il sindaco di Banzi, Pasquale Caffio, nell’ottica di una collaborazione sempre più stretta tra i Comuni interessati dal tracciato.

Al termine del percorso, ad Irsina, la delegazione è stata accolta dal sindaco Giuseppe Candela e dal consigliere regionale Nicola Morea.

Quello tra Acerenza e Irsina rappresenta il primo tassello di un progetto più ampio che punta a mettere a sistema l’intera Variante lucana della Via Francigena, da Ordona a Matera, per circa 200 chilometri e dieci giorni di cammino.

L’ambizione è trasformare il percorso in una vera infrastruttura territoriale, capace di mettere in rete patrimonio culturale, paesaggio, produzioni locali, attività economiche e servizi, creando nuove opportunità per le comunità attraversate.

In questa prospettiva, il progetto intende coinvolgere direttamente i territori e tutti gli attori, pubblici e privati, che possono contribuire alla costruzione dell’offerta: la Via Francigena come occasione di turismo lento, ma anche come strumento di sviluppo locale e di valorizzazione dei piccoli comuni.

Un ruolo importante è previsto anche per Acquedotto Lucano S.p.A., partner strategico per l’infrastrutturazione delle aree di sosta e delle fontane lungo il percorso. Al termine dei due giorni di cammino, la delegazione ha raggiunto Potenza per condividere con il team di Acquedotto Lucano i dati raccolti durante il sopralluogo.

L’incontro si è svolto alla presenza del direttore dell’ente Luigi Cerciello Renna e del direttore commerciale Pasquale Ronga, ponendo le basi per la collaborazione con i Comuni interessati dalla Variante lucana.

Con questo primo intervento prende dunque avvio la fase operativa del progetto finanziato al Comune di Irsina, che punta a fare della Via Francigena un percorso sempre più riconoscibile, accessibile e organizzato, capace di unire territori e comunità e di valorizzare, attraverso il cammino, le risorse culturali, ambientali ed economiche della Basilicata.