Droga e cellulari nascosti nei locali dei colloqui: maxi-rinvenimento nel carcere di Matera

L’Organizzazione Sindacale UIL FP Polizia Penitenziaria esprime pieno apprezzamento e riconoscimento al personale di Polizia Penitenziaria della Casa Circondariale di Matera, che quotidianamente svolge il proprio servizio con professionalità, attenzione e senso del dovere, nonostante le persistenti carenze di organico:

“Nella giornata di sabato 3 ottobre scorso, al termine del primo turno dei colloqui familiari, durante le attività di bonifica del locale adibito alle perquisizioni, il personale ha rinvenuto due involucri contenenti complessivamente circa 500 grammi di presunta sostanza stupefacente, oltre a telefoni cellulari, abilmente occultati all’interno del bagno destinato alle attività connesse ai colloqui.

Un rinvenimento di particolare rilievo, che testimonia ancora una volta quanto sia fondamentale l’attività di prevenzione, controllo e vigilanza svolta quotidianamente dagli operatori.

Il fenomeno dei tentativi di introduzione all’interno degli istituti penitenziari di sostanze stupefacenti e telefoni cellulari rappresenta una problematica sempre più preoccupante e richiede un’attenzione costante da parte dell’Amministrazione.

In questo contesto, il lavoro degli operatori di Polizia Penitenziaria assume un’importanza fondamentale. Nonostante la carenza di personale e i crescenti carichi di lavoro, gli agenti continuano a garantire con professionalità e dedizione l’attività istituzionale, contribuendo concretamente alla sicurezza dell’Istituto.

L’operazione dimostra che l’attenzione, l’esperienza e la professionalità del personale rappresentano un argine fondamentale al tentativo di introdurre all’interno delle carceri strumenti e sostanze che possono compromettere la sicurezza e l’ordine.

Donato Sabia, segretario generale regionale della UIL FP PP dichiara: riteniamo pertanto doveroso dare merito agli uomini e alle donne della Polizia Penitenziaria di Matera, che continuano a svolgere il proprio compito con responsabilità, anche in condizioni organizzative particolarmente difficili.

Allo stesso tempo, episodi come quello odierno devono richiamare l’Amministrazione alla necessità di rafforzare gli organici, le dotazioni e gli strumenti di controllo, affinché il personale possa operare nelle condizioni necessarie per contrastare efficacemente un fenomeno che appare in crescita.

La sicurezza degli istituti penitenziari passa necessariamente dalla professionalità del personale, ma anche da organici adeguati e strumenti all’altezza delle nuove sfide.

Va dunque il nostro sentito ringraziamento e il pieno riconoscimento per la professionalità dimostrata, a tutela della sicurezza dell’Istituto e dell’intero sistema Penitenziario, ci auguriamo che la Direzione prenda in considerazione l’avvio di un riconoscimento formale del personale”.