“Monitoraggio costante a domicilio, tecnologie digitali e prevenzione per anticipare l’insorgere delle patologie nei pazienti più fragili“: su proposta dell’assessore alla salute Cosimo Latronico, la Giunta regionale della Basilicata ha approvato la delibera che avvia l’implementazione operativa di ‘Telea’ (Telemedicina E Long-term Elderly Assistance).
In un comunicato diffuso dall’ufficio stampa della Giunta lucana, è spiegato che “si tratta di un progetto sperimentale della durata di 18 mesi finanziato con oltre un milione di euro nell’ambito della Missione 6 del Pnrr e focalizzato sull’assistenza sociosanitaria domiciliare dei grandi anziani, nello specifico i cittadini ultraottantenni affetti da patologie croniche o fragilità cognitive.
L’atto approvato definisce lo schema di delega che individua l’Azienda sanitaria locale di Potenza quale soggetto attuatore esterno responsabile della gestione delle équipe mediche e della piattaforma informatica di telemedicina.
Le attività sul territorio saranno portate avanti in stretto coordinamento con l’Azienda sanitaria locale di Matera per garantire il pieno coinvolgimento dei pazienti su tutta l’area regionale.
Il finanziamento, erogato a seguito della validazione del progetto nella graduatoria nazionale dell’Agenas, prevede un investimento pro capite di 2.458 euro per assicurare la presa in carico e il supporto cognitivo e terapeutico a 447 ultraottantenni lucani.
L’arruolamento effettivo dei pazienti inizierà subito dopo il completamento dei passaggi amministrativi e tecnici avviati con la delibera.
I medici di medicina generale e i distretti sanitari, individueranno formalmente i cittadini ultraottantenni con patologie croniche rispondenti ai requisiti del progetto che non siano già seguiti dall’Assistenza domiciliare integrata.
Successivamente, il personale sanitario contatterà le famiglie per raccogliere il consenso informato, consegnare i kit tecnologici a domicilio e iniziare il monitoraggio per i 18 mesi di sperimentazione previsti”.
Ha messo in evidenza Latronico:
“L’approvazione di questo schema di delega rappresenta un passo decisivo verso le potenzialità della transizione digitale nella nostra regione.
Con il progetto Telea passiamo concretamente da una telemedicina di tipo reattivo, che si attiva soltanto nel momento dell’emergenza o del malessere, a un modello di sorveglianza continua, predittiva ed evoluta.
Il modello adotta il paradigma ‘Phygital’, che unisce l’assistenza medica in presenza a strumenti tecnologici a distanza con il monitoraggio digitale dei parametri vitali, consentendo di anticipare l’insorgere di crisi cliniche direttamente a casa del paziente.
Curare le persone a casa loro, monitorando i parametri vitali a distanza vuol dire decongestionare le strutture ospedaliere e garantire sicurezza e continuità assistenziale ai nostri anziani abbattendo le barriere geografiche che spesso penalizzano i comuni delle aree interne”.





















