Nuove ricerche, scoperte, dati dagli scavi e prospettive di studio per tornare a interrogare la storia di Siris ed Herakleia.
È questo il filo conduttore di “ΖΩΠΥΡΙΣΚΟΣ. Nuove ricerche su Siris ed Herakleia”, il Convegno Internazionale di Archeologia in programma dal 9 all’11 ottobre 2026 al Museo Archeologico Nazionale della Siritide di Policoro.
Tre giornate di studi che porteranno a Policoro archeologi e studiosi italiani e stranieri per presentare i risultati di ricerche e campagne di scavo e affrontare, attraverso approcci e metodologie differenti, alcuni dei temi centrali per la conoscenza del territorio delle due città della Magna Grecia.
Ad aprire i lavori, venerdì 9 ottobre, saranno gli interventi di Raffaella Bonaudo, Direttrice dei Musei nazionali di Matera – DRM Basilicata, Enrico Bianco, Sindaco di Policoro, e Maria Chiara Monaco, Direttrice della Scuola di Specializzazione di Matera, seguiti dall’introduzione al convegno di Carmelo Colelli, Direttore del Museo Archeologico Nazionale della Siritide.
Il programma attraversa diversi ambiti della ricerca archeologica: dalle comunità preistoriche e protostoriche del territorio alle trasformazioni dell’antica Policoro, dalle pratiche funerarie allo studio dei materiali ceramici, dalle dinamiche di mobilità alle nuove indagini sui luoghi di culto.
Uno spazio importante sarà dedicato alle necropoli arcaiche e al santuario di Demetra, con nuovi contributi sulla frequentazione del santuario tra Siris ed Herakleia, sulle pratiche rituali e sui risultati delle campagne di scavo, oltre a un intervento dedicato al restauro della kore in terracotta recentemente rinvenuta.
Particolarmente attesa è la giornata di sabato 10 ottobre, che si aprirà con la presentazione dei risultati preliminari dello scavo del teatro di Herakleia della campagna di ricerca del 2025.
Al tema si affiancheranno le nuove indagini geofisiche condotte nella zona centrale della Collina del Castello, insieme a contributi sulle emissioni e sulla circolazione monetale, sulla pesca nel mare di Herakleia e sulle documentazioni epigrafiche con nuovi approfondimenti sulle Tavole di Eraclea.
La giornata proseguirà con studi dedicati ai luoghi di culto della città di Herakleia, all’indagine archeologica presso il Santuario del Vallo, alla produzione ceramica dei luoghi di culto.
Il convegno si concluderà con una tavola rotonda alla quale parteciperanno Raffaella Bonaudo (Direttrice dei Musei nazionali di Matera | DRM Basilicata), Riccardo Olivito (docente di archeologia classica alla Scuola IMT Alti Studi Lucca), Angelo Bottini (già Soprintendente della Basilicata), Carlo Rescigno (docente alla Scuola Superiore Meridionale). Concluderà i lavori Massimo Osanna, Capo Dipartimento del DiAC (Dipartimento per le Attività Culturali) del Ministero della Cultura.
Il convegno è dedicato alla memoria di Brinna Otto, archeologa tedesca scomparsa all’inizio del 2026, che ha dedicato la sua carriera alle ricerche archeologiche a Policoro.
A completare le tre giornate sarà, domenica 11 ottobre alle ore 10.00, una visita guidata allo scavo in corso del teatro di Herakleia.
Un’occasione per vedere direttamente il luogo della ricerca e comprendere come i dati emersi dagli scavi, lo studio dei materiali e le nuove metodologie contribuiscano, strato dopo strato, a ricostruire la storia della città antica.
Con “ΖΩΠΥΡΙΣΚΟΣ”, il Museo Archeologico Nazionale della Siritide apre dunque un confronto sulla ricerca archeologica contemporanea e porta al centro dell’attenzione Siris, Herakleia e il territorio della Magna Grecia, mostrando un patrimonio non solo da conservare e raccontare, ma ancora capace di produrre nuove conoscenze.





















