Come governare lo sviluppo dell’intelligenza artificiale senza perdere di vista la centralità della persona?
È la domanda al centro di “La sfida delle macchine pensanti”, l’incontro in programma Sabato 17 Ottobre alle ore 16:00 nell’Auditorium Casa Sant’Anna, in via Lanera 14 a Matera, con la partecipazione del giornalista e docente universitario Stefano Epifani, esperto di trasformazione digitale e presidente della Fondazione per la Sostenibilità Digitale.
Dopo una lunga esperienza nelle Nazioni Unite, Epifani ha insegnato Internet Studies alla Sapienza Università di Roma e Sostenibilità digitale all’Università di Pavia.
La Fondazione da lui presieduta si occupa degli effetti delle nuove tecnologie sull’economia, sulla società e sull’ambiente.
Nel 2025 ha pubblicato Il teatro delle macchine pensanti.
10 falsi miti sull’intelligenza artificiale e come superarli, un saggio che analizza alcune delle convinzioni più diffuse sull’intelligenza artificiale, offrendo strumenti per comprenderne meglio opportunità e rischi.
Per Epifani, la trasformazione digitale non cambia soltanto il modo in cui facciamo le cose, ma ci porta a ripensare ciò che ha senso fare.
Una prospettiva che invita a considerare l’intelligenza artificiale non soltanto nelle sue applicazioni, ma anche nelle scelte e nelle responsabilità che il suo sviluppo comporta.
L’incontro mette al centro l’enciclica Magnifica humanitas di Papa Leone XIV, approfondendone la riflessione sul rapporto tra intelligenza artificiale e centralità della persona.
L’iniziativa è promossa dall’Arcidiocesi di Matera-Irsina e dalla Diocesi di Tricarico, attraverso il Servizio diocesano per l’Insegnamento della religione cattolica e l’Ufficio di Pastorale della scuola e dell’università, in collaborazione con l’Istituto Superiore di Scienze Religiose “A. Pecci”.
L’incontro sarà aperto dai saluti dell’arcivescovo di Matera-Irsina e vescovo di Tricarico, mons. Benoni Ambarus, e del sindaco di Matera, Antonio Nicoletti, cui seguirà la relazione di Stefano Epifani.
La partecipazione è aperta a tutta la cittadinanza.





















