Oltre 30mila prenotazioni per ammirare il “Narciso” attribuito a Caravaggio.
È il risultato raggiunto dalla mostra “Caravaggio. Narciso, il mito di un capolavoro”, allestita al Museo Archeologico Provinciale di Potenza e inaugurata lo scorso 10 settembre.
Un successo che conferma il forte interesse suscitato dall’esposizione e la capacità della Basilicata di attrarre visitatori da tutta Italia attraverso iniziative culturali di rilievo nazionale.
Già il 24 settembre le prenotazioni avevano superato quota 22.791, con una significativa partecipazione anche da parte delle scuole, coinvolte in percorsi didattici dedicati.
A commentare il traguardo è stato il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, che ha parlato di «un successo che va oltre ogni aspettativa», sottolineando come «la Basilicata attrae, sorprende e si fa conoscere sempre di più».
Il dipinto, custodito alla Galleria Nazionale d’Arte Antica di Palazzo Barberini a Roma, è arrivato per la prima volta in Basilicata grazie al prestito concesso dalle istituzioni museali nazionali.
La mostra propone un percorso articolato in cinque sezioni narrative, capaci di mettere in dialogo archeologia, mito, Rinascimento, Barocco e Novecento lucano.
Il racconto prende avvio dalla figura mitologica di Narciso e arriva fino alle interpretazioni moderne, con un confronto dedicato anche all’opera e alla sensibilità di Carlo Levi.
L’esposizione non si limita quindi a presentare un capolavoro attribuito a Michelangelo Merisi, ma costruisce intorno all’opera un itinerario culturale che intreccia storia dell’arte, letteratura, identità e territorio.
Il progetto è promosso da APT Basilicata e Regione Basilicata, in collaborazione con la Direzione generale Musei del Ministero della Cultura e con le Gallerie Nazionali di Arte Antica di Roma. L’iniziativa gode inoltre del patrocinio del Comune e della Provincia di Potenza.
Per il presidente Bardi, la mostra rappresenta anche un investimento strategico sulla reputazione della regione.
Portare a Potenza un’opera di grande richiamo internazionale significa infatti favorire nuovi flussi turistici e offrire ai visitatori l’occasione di conoscere, oltre all’esposizione, il patrimonio storico, artistico e paesaggistico lucano.
“Caravaggio. Narciso, il mito di un capolavoro” resterà aperta fino al 30 novembre 2026. L’ingresso è gratuito, ma la prenotazione online è obbligatoria attraverso il portale Basilicata Turistica.
Il numero delle prenotazioni, già oltre quota 30mila, consegna alla mostra un posto di rilievo tra gli eventi culturali più seguiti mai organizzati in Basilicata.
Un dato che premia la collaborazione tra istituzioni e conferma il valore della cultura come strumento di promozione territoriale.
La risposta del pubblico sembra dunque rafforzare il messaggio del presidente Bardi: la Basilicata non è soltanto una destinazione da scoprire, ma un territorio capace di proporre eventi di qualità, sorprendere i visitatori e conquistare una crescente attenzione nazionale.





















