Gasolio agricolo, la protesta degli agricoltori: “Basilicata prima regione petrolifera, ma i contadini non riescono a lavorare”

Riceviamo e pubblichiamo una nota del Coordinamento Agricoltori Basilicata:

“La Basilicata è la prima regione petrolifera d’Italia.

Ogni anno estrae risorse dal suo sottosuolo che finanziano il paese intero. Eppure oggi i suoi agricoltori non riescono a sostenere il costo del gasolio per lavorare i campi. E l’assessore all’agricoltura annuncia 20 milioni per risolvere il problema, poi aggiunge che non sa se ci sono e non sa quando arrivano.

Questa non è una crisi. È un paradosso. Ed è una vergogna.

Lo avevamo previsto.

Lo diciamo da mesi: in questa regione gli annunci sostituiscono i fatti. Le conferenze stampa sostituiscono le delibere. Le promesse sostituiscono i pagamenti. Cicala oggi lo ha confermato lui stesso, davanti alle telecamere, senza rendersene conto.

Ci state prendendo in giro. Lo diciamo senza insulti e senza rabbia cieca.

Lo diciamo come fatto: ogni volta che abbiamo sollevato un problema, abbiamo ricevuto un annuncio. Mai un atto. Mai una firma. Mai una data certa.

Chiediamo le dimissioni di Cicala. Non per punizione. Perché chi annuncia 20 milioni che non sa se esistono, dopo mesi di crisi conclamata, non ha più gli strumenti per guidare il cambiamento. Quando il modello fallisce, si cambia chi lo gestisce.

Chiediamo a Bardi di passare dalle parole agli atti. Le condizioni sono tre. Delibera firmata. Copertura di bilancio certificata. Data di erogazione definita. Entro 48 ore. Senza questi tre elementi, i 20 milioni non esistono. Esistono solo sulla carta di una conferenza stampa.

Siamo in piazza. Non per protestare. Per proporre e per certificare il fallimento di chi ha avuto mesi per agire e ha scelto gli annunci. I conti li sappiamo fare. E sappiamo anche presentarli”.