Crisi agricola lucana:”Non servono altri annunci di maggioranza e opposizione, servono atti di responsabilità”. La posizione del Coordinamento Agricoltori Basilicata

Riceviamo e pubblichiamo il Comunicato stampa del Coordinamento Agricoltori Basilicata.

Scrive il Coordinamento:

“25 milioni annunciati, nelle aziende zero.

Non servono annunci: servono atti di responsabilità.

Ci sono agricoltori che, quando hanno sentito parlare di 25 milioni, hanno pensato che quest’anno ce l’avrebbero fatta.

Lo hanno detto in famiglia, hanno rimandato la decisione di vendere il trattore, hanno scelto di aspettare.

Sono passate settimane, e nelle aziende non è arrivato un euro.

In Commissione è emerso perché: una parte di quei fondi attende ancora accordi con il Ministero, un’altra mesi di procedure prima dei bandi, un’altra ancora non riguarda direttamente il caro gasolio.

A oggi, per chi lavora la terra, la copertura non c’è.

E quando a intervenire sono anche i sindaci, trasversalmente, senza distinzione di colore, vuol dire che non è più la protesta di una categoria.

Vuol dire che siamo allo sbando.

Per questo all’assessore Cicala rivolgiamo un appello diretto.

Ci dica lei, con chiarezza, quando arriveranno quei soldi, quanti e con quale atto.

E si assuma la responsabilità fino in fondo: non con un video sui social, ma dallo stesso rimorchio da cui ha dato la notizia, davanti agli stessi agricoltori che l’avevano applaudita.

Sarebbe stato più onesto, e perfino più rispettoso, dire fin dall’inizio: non ci riusciamo.

Giocare con le speranze di chi fa fatica non è politica, è irresponsabilità.

Per un agricoltore che sta decidendo se seminare o chiudere, una promessa non è una parola: è una scelta di vita.

E se qualcuno ha cercato di illuderci, ne tragga le conseguenze.

Fare un passo indietro non è una sconfitta.

È dignità.

La stessa dignità la chiediamo a ogni singolo consigliere regionale, di maggioranza e di opposizione: assumetevi fino in fondo il mandato che vi hanno affidato i lucani.

Se i soldi ci sono, mostrate le carte.

Se non ci sono, abbiate il coraggio di dirlo.

Il 3 novembre il Consiglio regionale discuterà della crisi agricola.

Non servono altri annunci: servono atti di responsabilità.

Perché il silenzio, a questo punto, è già una risposta.

E gli agricoltori lucani la stanno ascoltando molto bene.

I conti li sappiamo fare. E sappiamo anche presentarli”.