Policoro: “Il Bosco Pantano sta morendo e non può più aspettare”. Un grande gesto d’amore accende la speranza

Sabato 10 ottobre, presso il Centro di Educazione Ambientale Oasi WWF Policoro, si è svolta un’importante giornata di confronto dedicata alla tutela e alla conservazione degli ambienti dunali, forestali e marini.

Un incontro che ha riunito istituzioni, università, amministrazioni locali, ricerca e associazioni, nella consapevolezza che la salvaguardia del nostro patrimonio naturale richiede un impegno comune, concreto e condiviso.

Al centro dell’attenzione, fa sapere il centro:

“il Bosco Pantano di Policoro, ultima testimonianza di bosco planiziale igrofilo del Sud Europa: un ecosistema di straordinario valore naturalistico, contenitore prezioso di biodiversità, oggi gravemente minacciato.

Un patrimonio unico che rischia di scomparire e per il quale sono necessari interventi urgenti di tutela e conservazione.

In questo contesto assume un significato ancora più profondo lo straordinario gesto di generosità della famiglia Baiocco, che ha deciso di donare al WWF c/a 35 ettari del Bosco Pantano che vanno ad aggiungersi ai 21 ettari già Oasi WWF Policoro-Herakleia.

Un atto di grande sensibilità e amore per il territorio, che rappresenta un esempio concreto di responsabilità verso la natura e le generazioni future.

La giornata ha ribadito quanto sia fondamentale unire competenze scientifiche, responsabilità istituzionali e partecipazione del territorio per trasformare la volontà di tutela in azioni efficaci.

Il Bosco Pantano sta morendo e non può più aspettare.

La generosità della famiglia Baiocco ci ricorda quanto ciascuno possa fare la propria parte.

Ora è necessario che l’impegno di tutti si traduca in interventi concreti e tempestivi.

Salvare il Bosco Pantano è una responsabilità collettiva.

E il momento di agire è adesso”.