Sanità in Basilicata, graduatorie a rischio scadenza: “Inutile spendere soldi per nuovi concorsi”. La richiesta

Il 31 dicembre 2026 per alcuni profili professionali, come gli operatori socio-sanitari, scadono le graduatorie, vale a dire gli elenchi di candidati già selezionati dalle quali le aziende sanitarie possono assumere senza bandire nuovi concorsi.

È l’allarme che lancia la Cisl Fp che scrive:

“Se non verranno prorogate si perderanno candidati idonei e si dovranno spendere nuove risorse pubbliche per bandire nuovi concorsi.

In una nota inviata all’assessore regionale alla Salute Cosimo Latronico, al direttore generale del dipartimento Salute Domenico Tripaldi e ai vertici di tutte le aziende sanitarie della regione, la Cisl Fp sollecita l’adozione di tutti gli atti necessari a prorogare le graduatorie ancora capienti, cioè quelle con candidati idonei non ancora assunti.

Una sollecitazione che arriva a seguito della nota con la quale la Regione Basilicata ha chiesto alle aziende sanitarie di approvare i nuovi piani triennali dei fabbisogni di personale 2027-2029, dove si stabiliscono quante persone assumere e con quali profili.

Tuttavia, per alcune delle figure da assumere, come quella molto ricercata degli Oss, le graduatorie scadono proprio a fine anno.

Nella nota il segretario generale della Cisl Fp Basilicata Pierangelo Galasso sollecita lo scorrimento delle graduatorie degli idonei, non solo per il comparto sanitario, ma anche per il personale tecnico e amministrativo di tutti gli enti regionali, ricordando che gli articoli 35 e 52 del Dlgs. 165/2001 prevedono che non meno del 50 per cento del personale necessario venga reclutato tramite concorso pubblico e che diverse sentenze della Corte di Cassazione hanno sancito che va limitata ogni forma di precariato, pena sanzioni e risarcimenti ai lavoratori.

Secondo Galasso «in presenza di graduatorie ancora valide non ha senso spendere soldi e impiegare altro tempo per organizzare nuovi concorsi».

Di qui anche l’invito rivolto alle aziende sanitarie a completare le stabilizzazioni in virtù dei nuovi piani dei fabbisogni, con la proposta di anticipare le assunzioni già previste per il 2027 perché anche le graduatorie di stabilizzazione scadono il 31 dicembre 2026″.