Agricoltura: “Dal Metapontino un grido d’allarme che la Regione non può ignorare”. La situazione

“La manifestazione di oggi, tra Policoro e Scanzano Jonico, alla quale ho partecipato insieme agli agricoltori, ai cittadini e ai sindaci del Metapontino, rappresenta un segnale politico e sociale che la Regione non può ignorare.

Anche in Basilicata la crisi dell’agricoltura sta mobilitando un intero territorio, esasperato da difficoltà insostenibili e dall’assenza di risposte concrete“.

Lo dichiara il consigliere regionale Roberto Cifarelli, a margine della manifestazione promossa dagli agricoltori tra Policoro e Scanzano Jonico.

Continua Cifarelli:

“La presenza dei sindaci del Metapontino rende questa protesta ancora più significativa.

Non è solo una rivendicazione di categoria: è un territorio che chiede attenzione, rispetto e interventi immediati.

Il caro gasolio, l’aumento dei costi energetici e dei fertilizzanti, le difficoltà irrigue e la perdita di redditività stanno mettendo a rischio un settore decisivo per l’economia lucana.

Di fronte a questa emergenza, è paradossale l’atteggiamento dell’assessore Cicala, che invece di esercitare pienamente le proprie responsabilità sembra voler costruire un tavolo di lotta e di governo per scaricare sul presidente Bardi la responsabilità delle risposte mancanti.

Cicala fa parte della Giunta regionale: non è un osservatore esterno né un esponente dell’opposizione. Se ritiene urgenti determinati interventi, deve lavorare per attuarli, non limitarsi a sollecitarli pubblicamente.

Bardi e Cicala la smettano con questo gioco delle parti.

Mentre gli agricoltori protestano, la Regione continua ad annunciare risorse non ancora definite, misure da formalizzare e tempi incerti. Chi governa deve decidere e rispondere delle proprie scelte, non alimentare uno scaricabarile che accresce soltanto la sfiducia.

La protesta di oggi è un serio campanello d’allarme.

Quando la crisi economica diventa esasperazione sociale, la politica deve intervenire subito, prima che il disagio si trasformi in una frattura profonda tra cittadini e istituzioni.

Gli agricoltori, come gli altri settori produttivi e le famiglie lucane, non possono più attendere.

La partecipazione dei sindaci dimostra che il problema non può essere confinato nei tavoli regionali o affrontato con comunicati rassicuranti. Servono una strategia chiara e provvedimenti immediati, finanziati, attuabili e verificabili.

Per questo dalla manifestazione è emerso un documento che ci impegniamo a portare al prossimo Consiglio regionale.

Insieme ad altri consiglieri, mi farò carico di contribuire alla sua definizione e di presentarlo all’Assemblea, affinché le richieste del Metapontino si traducano in impegni concreti, con risorse, tempi e responsabilità precise.

La mobilitazione merita risposte, non altri rinvii. Il tempo degli annunci è finito: ora servono atti concreti e responsabilità”.