La Guardia di Finanza di Matera, a conclusione di un’attività di indagine di iniziativa, ha accertato una truffa aggravata finalizzata al conseguimento illecito di contributi europei destinati al settore agricolo.
In particolare, i militari del Gruppo Matera, esaminando la documentazione delle imprese, hanno appurato come i titolari avrebbero presentato all’Ag.E.A.(Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura) false domande uniche di pagamento al solo scopo di ottenere il riconoscimento dei contributi previsti dal Regolamento (CE) 73/2009 in materia di sostegno a favore degli agricoltori nell’ambito della Politica Agricola Comune.
Nel corso delle indagini, le Fiamme Gialle materane hanno accertato che gli imprenditori non erano in possesso dei requisiti per beneficiare degli incentivi, in quanto avevano perso la disponibilità giuridica del fondo, originariamente acquistato dall’IS.M.E.A. (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare) con patto di “riservato dominio”, ma ritornato nella proprietà dell’Ente per inadempienza contrattuale connessa al mancato pagamento delle rate di acquisto.
Pertanto, i suddetti imprenditori – per i quali è stata esercitata l’azione penale – sono stati deferiti alla locale Procura della Repubblica, nonché alla Procura Europea per truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, e per indebite percezioni di contributi unionali, avendo illecitamente percepito quale contributo la somma pari ad € 557.800.
Gli stessi soggetti sono stati, altresì, destinatari di controlli amministrativi, conclusisi con la comminazione di sanzioni sotto il medesimo profilo, nonché sono stati segnalati anche alla Procura Regionale della Corte dei Conti per la Basilicata in ordine ai profili di danno erariale.
L’attività portata a termine dalle Fiamme Gialle di Matera testimonia, ancora una volta, l’efficacia del presidio preventivo, repressivo e sanzionatorio – a tutela dell’utilizzo trasparente ed efficiente dei finanziamenti comunitari e nazionali e a sostegno della crescita produttiva, della leale concorrenza e dello sviluppo economico dei paesi membri dell’Unione Europea – confermando la sinergica e proficua collaborazione tra l’Ufficio della Procura Europea, la Procura della Repubblica materana e la Guardia di Finanza.
Perseguendo un approccio operativo di tipo “trasversale”, saranno avviate nei confronti dei summenzionati soggetti, mirate attività ispettive finalizzate all’eventuale tassazione del correlato “profitto illecito”.
La presunta responsabilità sarà definitivamente accertata solo all’esito del giudizio con sentenza penale irrevocabile, vigendo la presunzione di non colpevolezza prevista dall’art. 27 della Costituzione.





















