La CONFSAL Basilicata propone alla Regione l’avvio di un progetto per favorire la nascita di una rete regionale di stazioni di servizio indipendenti, le cosiddette “pompe bianche”, caratterizzate da prezzi competitivi e da una crescente presenza di carburanti a minore impatto ambientale.
Una proposta che nasce da una considerazione semplice, il costo della mobilità pesa ogni giorno sui bilanci delle famiglie, dei lavoratori e delle imprese, soprattutto in una regione come la Basilicata, dove la conformazione territoriale e la distanza dai principali centri rendono spesso indispensabile l’utilizzo dell’automobile.
“Non possiamo limitarci a denunciare il caro carburanti , dichiara Gerardo de Grazia, Segretario regionale della CONFSAL Basilicata, dobbiamo provare a costruire strumenti concreti per ridurre il peso della mobilità sui cittadini.
La Basilicata è una terra che produce energia e che ha una forte vocazione energetica. È legittimo chiedersi come trasformare questa condizione in un beneficio tangibile per la nostra comunità”.
La CONFSAL propone quindi alla Regione di studiare un modello regionale di sostegno alla rete dei distributori indipendenti, attraverso strumenti compatibili con la normativa vigente: individuazione di aree pubbliche disponibili, bandi e incentivi agli investimenti, semplificazione amministrativa, accordi con operatori privati e promozione di una maggiore concorrenza nel settore.
L’obiettivo non sarebbe quello di creare una rete pubblica di distributori gestita direttamente dalla Regione, ma favorire un sistema capace di aumentare la concorrenza e contenere i prezzi alla pompa, con particolare attenzione ai territori dove l’offerta è più limitata.
La proposta guarda inoltre al futuro della mobilità.
“Non immaginiamo semplicemente distributori di benzina e gasolio a basso costo, continua de Grazia, ma stazioni energetiche del futuro, capaci di offrire progressivamente carburanti rinnovabili e a minore impatto ambientale, GPL, metano, biocarburanti e infrastrutture per la mobilità elettrica, laddove economicamente e tecnicamente sostenibili”.
Per la CONFSAL Basilicata il progetto potrebbe essere inserito all’interno di una più ampia strategia regionale sull’energia e sulla mobilità, mettendo in relazione sostenibilità ambientale, tutela del potere d’acquisto e competitività delle imprese. “Green non deve diventare sinonimo di costoso, sottolinea il Segretario regionale.
La transizione energetica deve essere sostenibile anche dal punto di vista sociale. Se chiediamo a famiglie e lavoratori di cambiare abitudini, dobbiamo contemporaneamente mettere a disposizione alternative accessibili”.
La CONFSAL propone pertanto l’apertura di un tavolo regionale con istituzioni, associazioni dei consumatori, rappresentanze sindacali, operatori del settore e imprese per verificare la fattibilità del progetto e individuare le aree della Basilicata nelle quali una rete di distributori a prezzi competitivi potrebbe produrre il maggiore beneficio sociale ed economico.
“Chiediamo alla Regione di aprire un confronto”, conclude de Grazia.
“Non vogliamo soltanto parlare di energia: vogliamo che l’energia diventi una leva di sviluppo, occupazione e benessere per i lucani.
La Basilicata può e deve avere una propria strategia energetica, mettendo al centro non soltanto la produzione, ma soprattutto le persone”.





















