Benedizione degli animali e processione: Montescaglioso celebra San Francesco. Ecco il programma

Montescaglioso si prepara a vivere giorni di intensa spiritualità, tradizione e partecipazione popolare in occasione della solennità di San Francesco d’Assisi, Patrono d’Italia.

Un appuntamento particolarmente significativo nel 2026, anno che segna gli 800 anni dalla morte del Poverello d’Assisi, avvenuta nel 1226.

A fare da cuore alle celebrazioni è la storica presenza dei Frati Minori Cappuccini, da secoli profondamente radicata nella vita religiosa e sociale della comunità montese.

Il convento e la chiesa di San Francesco, in via San Francesco d’Assisi, rappresentano infatti una delle testimonianze più importanti della storia francescana locale.

Il complesso fu fondato nel 1608, grazie al contributo della famiglia Grillo e di numerosi cittadini legati agli ideali francescani di povertà, preghiera e servizio.

La comunità cappuccina costituisce oggi l’unica delle antiche comunità monastiche di Montescaglioso ancora attiva.

Un patrimonio religioso e culturale che continua a vivere nel presente e che trova ulteriore testimonianza nel museo ospitato all’interno del complesso, dove sono conservati paramenti sacri, oggetti devozionali e antichi testi appartenuti ai frati nel corso dei secoli.

Le celebrazioni, promosse dall’Unità Pastorale di Montescaglioso, in collaborazione con le parrocchie dei Santi Pietro e Paolo e di Santa Lucia, e con il Convento dei Frati Minori Cappuccini, stanno accompagnando la comunità verso i momenti più importanti della festa.

Accanto alla dimensione liturgica, il programma propone anche appuntamenti culturali raccolti nella rassegna “Alle ore 20,00 – Oltre…”, pensata per approfondire la figura di San Francesco e il significato della sua eredità spirituale e umana.

Il fine settimana sarà caratterizzato da alcuni dei momenti più suggestivi dell’intero programma.

La giornata di Domenica 4 Ottobre, festa liturgica di San Francesco d’Assisi, sarà scandita da diverse celebrazioni eucaristiche.

Le Sante Messe sono previste alle 9.00, alle 10.30 e alle 11.00, mentre alle 16.00, sul sagrato del Convento dei Cappuccini, si rinnoverà uno degli appuntamenti più amati dalla comunità: la Benedizione degli animali, nel solco della tradizione francescana e dell’attenzione del Santo verso ogni creatura.

Il momento centrale della giornata sarà però quello serale.

Alle 19.00, nella chiesa dei Santi Pietro e Paolo, sarà celebrata la Solenne Celebrazione Eucaristica, presieduta da Fra Alfredo Santoro, Guardiano del Convento dei Frati Minori Cappuccini.

Durante la celebrazione verrà rinnovato il tradizionale Atto di Affidamento del Sindaco al Patrono d’Italia, un gesto che unisce la dimensione religiosa alla storia e all’identità della comunità cittadina.

Al termine della celebrazione, le strade di Montescaglioso saranno attraversate dalla solenne processione in onore di San Francesco, accompagnata dalla Bassa Musica “Don Bosco – Città di Montescaglioso” e dal “Concerto Bandistico Città di Montescaglioso”.

La festa di San Francesco non rappresenta soltanto un appuntamento del calendario religioso.

A Montescaglioso essa diventa anche occasione per riscoprire una storia lunga oltre quattro secoli.

Dal 1608, la presenza dei Cappuccini ha accompagnato generazioni di cittadini, custodendo un patrimonio fatto di fede, cultura, arte e memoria.

Il convento continua così a essere un luogo nel quale passato e presente si incontrano, mantenendo vivo quel messaggio francescano fondato sulla semplicità, sulla fraternità, sulla pace e sul rispetto per il creato.

Nel cuore della comunità montese, la celebrazione degli 800 anni dalla morte di San Francesco assume dunque un significato particolare: non soltanto ricordare una figura fondamentale della storia cristiana, ma interrogarsi sull’attualità del suo messaggio e sulla capacità di trasmetterlo alle nuove generazioni.

Tra preghiera, tradizione, cultura e partecipazione popolare, Montescaglioso si prepara così a rendere omaggio al Patrono d’Italia, rinnovando una devozione che affonda le sue radici nella storia e che, ancora oggi, continua a trovare nelle strade, nelle chiese e nella comunità un’espressione viva e partecipata.