Riceviamo e pubblichiamo il Comunicato stampa del Coordinamento Agricoltori della Basilicata.
Scrive il Coordinamento:
“Il 30 Settembre la Sala Consiliare di Policoro era piena.
Piena di gente vera.
Agricoltori, cittadini, nuove forze politiche.
C’era il sindaco di Policoro, avvocato Enrico Bianco, con la sua maggioranza e la sua opposizione.
C’era il sindaco di Rotondella, avvocato Gianluca Palazzo.
E c’era il consigliere regionale Marrese — l’unico.
Su tutti i consiglieri regionali che siedono a Potenza, uno solo ha scelto Policoro.
Uno solo ha capito dove stava la gente.
Uno.
Abbiamo parlato di tutto.
Gasolio più 40%.
Fertilizzanti raddoppiati.
Energia triplicata.
Prezzi fermi o in calo.
Manodopera — perché noi assumiamo regolare, sempre, ma le norme sono pensate per altri settori e non per l’agricoltura che ha le sue stagioni e i suoi tempi.
Norme che si cambiano con una decisione.
Una sola.
La politica lo sa.
Può farlo — se vuole.
Abbiamo parlato di royalties del petrolio lucano che devono tornare ai campi.
Di soluzioni vere.
Perché a Policoro non siamo andati a lamentarci.
Siamo andati a lavorare.
Agli agricoltori calabresi e siciliani che stanno già protestando — noi ci siamo.
Fate un cenno e ci uniamo.
Questa non è una battaglia regionale.
È una battaglia di civiltà.
Quando la terra si rialza — si rialza tutta.
Il Tavolo Verde di Lunedì ha prodotto zero decisioni.
L’assessore Cicala ha concluso con una parola sola — ci riaggiorniamo.
In qualsiasi contesto aziendale quella parola ha un significato preciso.
Non si è deciso nulla.
Si rimanda.
Si riaggiorna.
Noi invece decidiamo.
E la nostra decisione è questa — avete dieci giorni.
Non per riaggiornarvi.
Per portare fatti. Concreti. Verificabili. Che si toccano.
Se entro quei dieci giorni non arriveranno risposte — la Basilicata agricola scende in strada.
Tutta. Noi siamo gli agricoltori lucani. Siamo questa terra.
Conosciamo ogni campo, ogni fiume, ogni strada che porta a Potenza.
E quella strada — se sarà necessario — la percorreremo insieme.
In presidio permanente davanti alla sede della Regione.
Fino a quando qualcuno non avrà il coraggio di sedersi con noi.
Non a riaggiornarsi. A decidere. La Basilicata agricola non aspetta più”.





















