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	<title>TUTTE LE NEWS &#8211; Matera News</title>
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	<title>TUTTE LE NEWS &#8211; Matera News</title>
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		<title>Bollo auto 2027, possibile svolta: esenzione per tutte le prime auto, senza limiti di potenza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[serenadibello05061989]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Nov 2026 19:22:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[TUTTE LE NEWS]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’esenzione del bollo auto potrebbe estendersi a una platea maggiore. Si potrebbe arrivare a togliere il bollo a tutte le prime auto di proprietà, senza...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L’<strong>esenzione del bollo auto</strong> potrebbe estendersi a una platea maggiore.</p>
<p>Si potrebbe arrivare a <strong>togliere il bollo a tutte le prime auto di proprietà,</strong> senza distinzioni di potenza.</p>
<p>È stata questa una delle ipotesi sul tavolo del vertice di maggioranza, fa sapere quifinanza. L’obiettivo sarebbe quello di agevolare indistintamente tutti i possessori di un’auto, anche coloro che possiedono mezzi più potenti.</p>
<p>Il decreto-legge approvato a settembre infatti esenta dal bollo per il solo 2027 le persone con un veicolo a benzina, gasolio o ibrido con potenza fino a 80 kW (circa 109 cavalli).</p>
<p>La platea iniziale è di 24,6 milioni di proprietari, ma l’intenzione della manovra è di rendere strutturale la misura o di allargarne la platea. Il nodo è sempre lo stesso: trovare le risorse per compensare le Regioni del mancato gettito.</p>
<p>L’ipotesi di un’esenzione del bollo auto per tutti i proprietari di un veicolo è sul tavolo del vertice di maggioranza.</p>
<p><strong>Se ne è parlato lunedì 26 ottobre e potrebbe essere inserita nel testo della legge di bilancio mercoledì 28 ottobre.</strong></p>
<p>L’obiettivo dichiarato sarebbe quello di non escludere nessuno dall’esenzione, così da permettere a tutte le famiglie di ottenere uno sconto sulle tasse da pagare in un anno.</p>
<p>La platea iniziale era di 24,6 milioni di proprietari di veicoli esclusi dal pagamento per il 2027 del bollo, ma l’ipotesi di un’esenzione per tutti allarga di molto tale platea.</p>
<p><strong>Il decreto-legge approvato a settembre esenta dal bollo le persone fisiche con un unico veicolo con potenza fino a 80 kW, circa 109 cavalli.</strong></p>
<p>Che sia per un’auto a benzina, gasolio o ibrida, la platea è di 24,6 milioni di proprietari. Secondo quanto stabilito però per il 2027 restano fuori tutti coloro che possiedono un’auto sopra la soglia degli 80 kW.</p>
<p>L’intenzione sarebbe invece quella di <strong>togliere il limite di potenza per i veicoli.</strong> Il decreto è alla Camera, in esame alla Commissione Finanze dove diversi emendamenti puntano ad ampliare la platea o a prolungare il periodo dell’esenzione oltre al solo 2027.</p>
<p>Tra gli emendamenti ce n’è anche uno a firma del presidente della Commissione Marco Osnato, di Fratelli d’Italia. Questo prevede di <strong>riconoscere per il 2027 un contributo pari al bollo pagato per le famiglie che hanno più di tre figli, di cui almeno uno minorenne.</strong></p>
<p>Si tratterebbe di un<strong> bonus fino a 490,20 euro che vale per i veicoli fino a 160 kW omologati da sei a nove posti. Si andrebbero così ad aiutare le famiglie numerose che possiedono un mezzo di trasporto dalla capacità ampia.</strong></p>
<p>L’intenzione dell’esecutivo però potrebbe essere un’altra ancora. Con lo strumento della Manovra, il governo potrebbe andare verso la resa strutturale dell’esenzione del bollo.</p>
<p>Al momento infatti il decreto indica l’esenzione per la sola scadenza del 2027, ma già a settembre il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti aveva parlato dell’intenzione di andare oltre:</p>
<p>&#8220;Ribadisco la volontà del governo di rendere strutturale l’eliminazione del bollo auto&#8221;.</p>
<p>Anche nel Consiglio dei Ministri del 13 settembre la premier Giorgia Meloni aveva parlato di un’abolizione “in modo strutturale”. La norma, se dovesse passare, lo farà nella legge di Bilancio. Per farlo però bisogna capire in che modo compensare le Regioni per il mancato gettito del bollo auto.</p>
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		<title>A Montescaglioso due giornate dedicate al ricordo, alla memoria e ai valori della Patria</title>
		<link>https://www.materanews.net/a-montescaglioso-due-giornate-dedicate-al-ricordo-alla-memoria-e-ai-valori-della-patria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[serenadibello05061989]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Nov 2026 18:30:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ALTRI COMUNI]]></category>
		<category><![CDATA[TUTTE LE NEWS]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Due giornate dedicate al ricordo, alla memoria e ai valori della Patria. Il Comune di Montescaglioso ha programmato per il 2 e il 4 novembre...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Due giornate dedicate al ricordo, alla memoria e ai valori della Patria.</strong></p>
<p>Il Comune di <strong>Montescaglioso</strong> ha programmato per il 2 e il 4 novembre 2026 una serie di celebrazioni e momenti commemorativi per rendere omaggio ai defunti, ai caduti di tutte le guerre e a quanti hanno servito e continuano a servire il Paese.</p>
<p>Il programma prenderà il via lunedì 2 novembre, con la celebrazione della Santa Messa presso il Cimitero comunale alle ore 11 e la successiva deposizione di una corona in memoria dei defunti alle ore 11.30.</p>
<p>Le iniziative proseguiranno mercoledì 4 novembre, in occasione della Giornata dell&#8217;Unità Nazionale e delle Forze Armate, con il raduno delle associazioni combattentistiche e d&#8217;arma in Piazza del Popolo, il corteo istituzionale per le vie cittadine, la celebrazione eucaristica nella Chiesa Madre e la deposizione della corona di alloro al Monumento ai Caduti.</p>
<p><strong>Una ricorrenza che invita l&#8217;intera comunità a custodire il valore della memoria, il sacrificio di chi ha combattuto per la libertà e il significato dell&#8217;unità nazionale.</strong></p>
<p>La partecipazione della Banda Musicale A.G.M.L. di Montescaglioso accompagnerà le celebrazioni, contribuendo a rendere ancora più solenne il momento commemorativo.</p>
<p>L&#8217;Amministrazione comunale invita tutta la cittadinanza a partecipare alle iniziative e ad esporre il Tricolore, quale segno di rispetto, appartenenza e condivisione dei valori della Repubblica.</p>
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		<item>
		<title>Maltempo: in Basilicata nuova allerta meteo della Protezione Civile!</title>
		<link>https://www.materanews.net/maltempo-in-basilicata-nuova-allerta-meteo-della-protezione-civile-11/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[serenadibello05061989]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Nov 2026 17:28:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[TUTTE LE NEWS]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un’area di bassa pressione, in discesa dai Balcani verso il mar Tirreno, sta determinando condizioni di instabilità al Centro-Sud, con rovesci e temporali sparsi. Domani,...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Un’area di bassa pressione, in discesa dai Balcani verso il mar Tirreno, sta determinando condizioni di instabilità al Centro-Sud, con rovesci e temporali sparsi.</p>
<p>Domani, l’approfondirsi della depressione sul Tirreno meridionale <strong>provocherà un deciso peggioramento sul medio versante Adriatico e su gran parte del Sud</strong>, con precipitazioni diffuse, anche temporalesche e di forte intensità, associate ad una generale intensificazione della ventilazione.</p>
<p>Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati –<strong> ha emesso un nuovo avviso di condizioni meteorologiche avverse.</strong></p>
<p>L’avviso prevede dalle prime ore di domani, lunedì 2 novembre, <strong>precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale,</strong> su Abruzzo, Molise, Sicilia, in estensione a Campania, Calabria, Puglia e <strong>Basilicata</strong>, con carattere di persistenza su quest’ultima e lungo i versanti appenninici orientali di Abruzzo e Molise.</p>
<p>I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di <strong>forte intensità, forti raffiche di vento, locali grandinate e frequente attività elettrica. </strong></p>
<p>Inoltre, sempre dal primo mattino di domani, si prevedono venti da forti a burrasca settentrionali su Lazio, specialmente settori settentrionali, Campania e Sicilia, con raffiche di burrasca forte sui settori meridionali dell’isola, in successiva estensione e rotazione dai quadranti orientali su Basilicata e Puglia.</p>
<p>Sulla base dei fenomeni previsti è stata valutata per la giornata di domani, lunedì 2 novembre, allerta arancione per rischio meteo-idrogeologico su Puglia e <strong>Basilicata</strong>.</p>
<p>Il quadro meteorologico e delle criticità previste sull’Italia è aggiornato quotidianamente in base alle nuove previsioni e all’evolversi dei fenomeni.</p>
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		<item>
		<title>Primi fiocchi di neve sul Pollino!</title>
		<link>https://www.materanews.net/primi-fiocchi-di-neve-sul-pollino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[serenadibello05061989]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Nov 2026 15:53:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ALTRI COMUNI]]></category>
		<category><![CDATA[TUTTE LE NEWS]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È un bianco appena accennato, che si fa spazio tra le nuvole e lascia intravedere un primo assaggio d’inverno. Sul Pollino è arrivata la neve:...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="my-2 [&amp;+p]:mt-4 [&amp;_strong:has(+br)]:inline-block [&amp;_strong:has(+br)]:align-top">È un bianco appena accennato, che si fa spazio tra le nuvole e lascia intravedere <strong>un primo assaggio d’inverno.</strong></p>
<p class="my-2 [&amp;+p]:mt-4 [&amp;_strong:has(+br)]:inline-block [&amp;_strong:has(+br)]:align-top">Sul <strong>Pollino</strong> è arrivata la <strong>neve</strong>: una leggera spolverata ha imbiancato la parte alta di Serra del Prete, cambiando il volto della montagna senza nasconderne del tutto i colori.</p>
<p class="my-2 [&amp;+p]:mt-4 [&amp;_strong:has(+br)]:inline-block [&amp;_strong:has(+br)]:align-top">Un paesaggio sospeso nella nebbia, con la cima avvolta dalle nubi e un sottile velo bianco che si allunga lungo i pendii.</p>
<p class="my-2 [&amp;+p]:mt-4 [&amp;_strong:has(+br)]:inline-block [&amp;_strong:has(+br)]:align-top">Per chi ama il Pollino, anche una prima imbiancata così lieve <strong>ha un fascino speciale.</strong></p>
<p class="my-2 [&amp;+p]:mt-4 [&amp;_strong:has(+br)]:inline-block [&amp;_strong:has(+br)]:align-top">È quel momento in cui si torna a cercare con lo sguardo le vette, aspettando che le nuvole si aprano per scoprire fin dove è scesa la neve.</p>
<p class="my-2 [&amp;+p]:mt-4 [&amp;_strong:has(+br)]:inline-block [&amp;_strong:has(+br)]:align-top">Questa volta ne è bastata poca per regalare a Serra del Prete un’atmosfera diversa e riaccendere l’attesa dei paesaggi invernali.</p>
<p>Foto: guidapollinosaveriodemarco.wordpress.com.</p>
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		<item>
		<title>Hockey su pista, Roller Matera regina ancora una volta: quinta Supercoppa Italiana consecutiva</title>
		<link>https://www.materanews.net/hockey-su-pista-roller-matera-regina-ancora-una-volta-quinta-supercoppa-italiana-consecutiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[serenadibello05061989]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Nov 2026 15:00:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[TUTTE LE NEWS]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Sindaco di Matera, Antonio Nicoletti, a nome dell&#8217;Amministrazione comunale e della città, esprime le più vive congratulazioni alla Roller Matera femminile per la conquista...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="v1MsoNormal">Il Sindaco di Matera, <strong>Antonio Nicoletti, a nome dell&#8217;Amministrazione comunale e della città,</strong> esprime le più vive congratulazioni alla Roller Matera femminile per la conquista della quinta Supercoppa Italiana consecutiva.</p>
<p class="v1MsoNormal">Un successo straordinario che si aggiunge a un palmarès già ricco di importanti affermazioni nazionali,<strong> tra cui i titoli di Campione d&#8217;Italia e la Coppa Italia, confermando la Roller Matera ai vertici dell&#8217;hockey femminile italiano.</strong></p>
<p class="v1MsoNormal">&#8220;Questa ennesima vittoria – dichiara il sindaco Nicoletti – è motivo di grande soddisfazione per Matera.</p>
<p class="v1MsoNormal">I successi della Roller raccontano una storia fatta di impegno, passione, sacrificio e competenza, valori che le atlete, la società e lo staff dimostrano stagione dopo stagione. <strong>Una realtà sportiva che, con i suoi traguardi</strong>, porta <strong>alto il nome della nostra città</strong> e rappresenta un esempio per tutto il territorio e per le giovani generazioni&#8221;.</p>
<p class="v1MsoNormal">A tutte le atlete, alla dirigenza, allo staff tecnico e a quanti contribuiscono a questi risultati va il ringraziamento dell&#8217;Amministrazione comunale e di tutta la città, con l&#8217;augurio di continuare a raggiungere nuovi e prestigiosi traguardi.</p>
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		<item>
		<title>2 Novembre: Coldiretti Basilicata, due lucani su tre portano fiori ai propri cari nei cimiteri</title>
		<link>https://www.materanews.net/2-novembre-coldiretti-basilicata-due-lucani-su-tre-portano-fiori-ai-propri-cari-nei-cimiteri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[serenadibello05061989]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Nov 2026 13:00:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ALTRI COMUNI]]></category>
		<category><![CDATA[TUTTE LE NEWS]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Due lucani su tre portano fiori nei cimiteri in occasione della commemorazione dei defunti, rinnovando un gesto di affetto, memoria e rispetto profondamente radicato nelle...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.materanews.net/2-novembre-coldiretti-basilicata-due-lucani-su-tre-portano-fiori-ai-propri-cari-nei-cimiteri/">2 Novembre: Coldiretti Basilicata, due lucani su tre portano fiori ai propri cari nei cimiteri</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.materanews.net">Matera News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Due lucani su tre portano fiori nei cimiteri</strong> in occasione della commemorazione dei defunti, rinnovando un gesto di <strong>affetto, memoria e rispetto profondamente radicato nelle tradizioni delle comunità della Basilicata. </strong></p>
<p>È quanto stima Coldiretti Basilicata in occasione della ricorrenza del 2 novembre, una giornata che,<strong> da Potenza a Matera</strong> e nei piccoli centri della regione, continua a rappresentare un momento importante di raccoglimento e di legame con le proprie radici.</p>
<p>Anche quest&#8217;anno il protagonista resta<strong> il crisantemo, fiore simbolo della commemorazione dei defunti,</strong> apprezzato per la sua bellezza, la varietà dei colori e soprattutto per la lunga durata.</p>
<p>A livello nazionale si stimano circa 10 milioni di esemplari acquistati tra fiori recisi e piante in vaso. <strong>Accanto al tradizionale crisantemo, tuttavia, si fanno spazio anche altre varietà, dai Lilium alle gerbere</strong>, dagli anthurium ai <strong>ciclamini, sempre più scelti per rendere omaggio ai propri cari. </strong></p>
<p>&#8220;La commemorazione dei defunti rappresenta per le famiglie lucane una tradizione che va oltre il semplice acquisto di un fiore: è un gesto di vicinanza, di memoria e di continuità tra le generazioni&#8221;, <strong>sottolinea Coldiretti Basilicata, evidenziando come questa consuetudine rimanga particolarmente sentita anche nelle aree rurali e nei piccoli borghi della regione.</strong></p>
<p>Non mancano, però, le difficoltà per il comparto florovivaistico.</p>
<p>La produzione di crisantemi ha dovuto fare i conti quest&#8217;anno <strong>con gli effetti dei cambiamenti climatici, che incidono sui cicli produttivi e rendono sempre più complessa la programmazione delle fioriture. </strong></p>
<p>Nonostante le criticità, i prezzi all&#8217;origine riconosciuti ai produttori si sono mantenuti sostanzialmente stabili, con un incremento dello 0,6% nell&#8217;ultima settimana di ottobre rispetto allo stesso periodo del 2025, <strong>secondo l&#8217;analisi Coldiretti su dati Ismea. </strong></p>
<p>I crisantemi si presentano in numerose forme, dal pon pon al fiore grande, dall&#8217;anemone alla margherita fino allo spider, con uno o più fiori per stelo. <strong>Ampia anche la scelta dei colori: ai tradizionali bianco e giallo si affiancano il viola, il prugna e le tonalità autunnali. </strong></p>
<p>Diffuse anche le composizioni in vaso e quelle a cuscino rotondo, particolarmente apprezzate per la loro resistenza.</p>
<p>La coltivazione del crisantemo richiede competenze tecniche elevate, soprattutto nella gestione delle ore di luce e di buio necessarie a programmare la fioritura in coincidenza con le festività.</p>
<p>Una complessità che conferma il valore professionale del lavoro degli operatori florovivaistici e la necessità di tutelare le produzioni agricole nazionali.</p>
<p>Coldiretti Basilicata richiama l&#8217;attenzione sull&#8217;importanza di scegliere fiori e piante coltivati in Italia, privilegiando, quando disponibili, le produzioni del territorio e gli acquisti direttamente dai produttori. <strong>Una scelta che può contribuire a sostenere il reddito delle imprese, valorizzare il lavoro agricolo e ridurre le distanze tra produzione e consumo. </strong></p>
<p>Il florovivaismo italiano rappresenta, del resto, una realtà economica di primo piano, con un valore della produzione che nel 2025 ha superato i 3,5 miliardi di euro, di cui circa 1,9 miliardi riconducibili al vivaismo e 1,6 miliardi alla floricoltura.</p>
<p>A livello nazionale operano circa 19mila imprese su una superficie complessiva di 30mila ettari. <strong>&#8220;Scegliere un fiore italiano significa anche riconoscere il valore del lavoro agricolo e sostenere una filiera che custodisce competenze, qualità e tradizioni&#8221;</strong>, conclude Coldiretti Basilicata.</p>
<p>Un messaggio che assume un significato ancora più forte<strong> in una regione come la Basilicata, dove il legame con la terra, la famiglia e la memoria delle generazioni continua a rappresentare un elemento centrale</strong> dell&#8217;identità delle comunità locali.</p>
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		<item>
		<title>Intelligenza artificiale, la Basilicata prepara la svolta: “La tecnologia deve diventare lavoro qualificato e sviluppo”</title>
		<link>https://www.materanews.net/intelligenza-artificiale-la-basilicata-prepara-la-svolta-la-tecnologia-deve-diventare-lavoro-qualificato-e-sviluppo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[serenadibello05061989]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Nov 2026 11:12:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ALTRI COMUNI]]></category>
		<category><![CDATA[TUTTE LE NEWS]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Oltre 650 presenze, una partecipazione che conferma l’interesse del sistema produttivo e dei giovani verso le trasformazioni tecnologiche e una strategia regionale che punta a...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.materanews.net/intelligenza-artificiale-la-basilicata-prepara-la-svolta-la-tecnologia-deve-diventare-lavoro-qualificato-e-sviluppo/">Intelligenza artificiale, la Basilicata prepara la svolta: “La tecnologia deve diventare lavoro qualificato e sviluppo”</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.materanews.net">Matera News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Oltre 650 presenze, una partecipazione che conferma l’interesse del sistema produttivo e dei giovani</strong> verso le trasformazioni tecnologiche e una strategia regionale che punta a trasformare l’intelligenza artificiale da fenomeno da osservare a opportunità concreta da utilizzare.</p>
<p>È il bilancio di IncHUBatori – Next Stop AI, l’iniziativa promossa dall’Assessorato alle Attività Produttive, Lavoro e Formazione della Regione Basilicata, d’intesa con Sviluppo Basilicata, che ha portato al Centro per la Creatività Cecilia di Tito il manager e Family Banker di Banca Mediolanum Giancarlo Orsini,<strong> protagonista di un incontro dedicato ai megatrend e ai cambiamenti che stanno ridefinendo gli scenari globali.</strong></p>
<p>A segnare l’appuntamento anche un passaggio istituzionale di rilievo: l’approvazione da parte della Giunta regionale delle linee guida per la comunicazione pubblica digitale e di quelle per l’accessibilità digitale. Due strumenti ch<strong>e rafforzano il percorso di modernizzazione della pubblica amministrazione,</strong> con l’obiettivo di rendere i servizi più semplici, inclusivi, trasparenti e accessibili.</p>
<p>In apertura dei lavori il presidente della Regione, Vito Bardi, ha inquadrato l’intelligenza artificiale come una grande opportunità, ma anche come una responsabilità per le istituzioni. «L’obiettivo è costruire una pubblica amministrazione più moderna, efficiente, trasparente e vicina ai cittadini. Una macchina pubblica nella quale la tecnologia aiuti a semplificare le procedure, migliorare i servizi e rendere più facile il rapporto tra cittadini e istituzioni».</p>
<p>Bardi ha richiamato la necessità di tenere insieme innovazione e tutela delle persone, sicurezza dei dati, trasparenza e responsabilità umana.</p>
<p>Un equilibrio indispensabile per accompagnare la trasformazione digitale senza lasciare indietro cittadini e imprese. In questa direzione si colloca il Piano regionale per la trasformazione digitale 2026-2028, in fase di completamento, <strong>insieme alla prospettiva di una legge regionale sull’intelligenza artificiale.</strong> «La nostra ambizione – ha sottolineato – è rendere la Basilicata sempre più moderna, competitiva e attrattiva, a livello nazionale e internazionale».</p>
<p>Un percorso nel quale assume un ruolo centrale il Dipartimento Sviluppo Economico. La direttrice generale, ing. Giuseppina Lo Vecchio, ha annunciato la prossima attivazione di una misura specifica destinata ad accrescere l’innovazione delle imprese e favorire l’impiego dell’intelligenza artificiale nei processi produttivi e organizzativi. Non soltanto un sostegno all’acquisizione di tecnologie, dunque, ma un intervento orientato a costruire le professionalità necessarie per utilizzare efficacemente i nuovi strumenti.</p>
<p>Il capitale umano diventa così la condizione per trasformare l’innovazione in sviluppo. <strong>La disponibilità di tecnologie, infatti, non basta se non è accompagnata da competenze adeguate,</strong> capacità di interpretare i cambiamenti e formazione continua. Da qui il messaggio rivolto soprattutto alle nuove generazioni: le trasformazioni in corso possono <strong>aprire nuove prospettive professionali anche in Basilicata.</strong></p>
<p>L’obiettivo è creare le condizioni perché i giovani possano restare, lavorare e costruire il proprio futuro nella regione, anziché essere costretti a cercare altrove le opportunità che il territorio può contribuire a generare.</p>
<p><strong>A rafforzare questa impostazione è stata Gabriella Megale,</strong> amministratore unico di Sviluppo Basilicata, che ha evidenziato il significato della partecipazione registrata e il lavoro portato avanti dalla società regionale a sostegno del tessuto imprenditoriale.</p>
<p>Le oltre 650 presenze rappresentano, nella sua lettura, una conferma della validità di una strategia costruita nel tempo: accompagnare le imprese non soltanto attraverso gli strumenti finanziari, ma anche mettendo a disposizione conoscenze, competenze e occasioni di confronto per affrontare le nuove frontiere dell’economia.</p>
<p>«Il nostro impegno è fornire alle imprese una vera e propria scatola degli attrezzi per comprendere e utilizzare l’intelligenza artificiale. Non basta sapere che <strong>questa tecnologia esiste o conoscere le sue potenzialità:</strong> occorre capire come applicarla concretamente, quali processi può migliorare, quali opportunità può generare e quali competenze sono necessarie per governarla.</p>
<p>La partecipazione così ampia a questo appuntamento dimostra che c’è una domanda reale di conoscenza e accompagnamento. Sviluppo Basilicata intende continuare a svolgere questo ruolo, <strong>mettendo in connessione imprese, istituzioni, giovani ed esperti e contribuendo a trasformare l’innovazione in un fattore effettivo di competitività</strong>».</p>
<p>Il cuore dell’incontro è stato l’intervento di Giancarlo Orsini, che ha proposto una lettura dei megatrend come forze strutturali capaci di modificare, nel lungo periodo, economie, mercati, sistemi produttivi e rapporti geopolitici. Non fenomeni passeggeri né semplici tendenze mediatiche, <strong>ma trasformazioni che attraversano settori, confini geografici e generazioni, imponendo a imprese e istituzioni di anticipare i cambiamenti.</strong></p>
<p>Demografia, economia globale, geopolitica, clima, energia, tecnologia e innovazione sono le direttrici che stanno ridisegnando l’architettura del capitalismo contemporaneo. Comprenderle significa prepararsi ai processi in atto e orientare con maggiore consapevolezza investimenti, risorse e competenze. «Un megatrend agisce anche quando non lo osserviamo, e la differenza sta nella capacità di riconoscerlo per tempo e orientare le proprie decisioni di conseguenza», ha affermato Orsini.</p>
<p>La questione riguarda direttamente anche il sistema produttivo lucano. La crescita lineare appartiene a un modello economico che non è più sufficiente a interpretare la velocità delle trasformazioni attuali. La dimensione esponenziale dell’innovazione modifica i tempi di sviluppo, la competizione tra imprese, la circolazione dei capitali e la stessa accumulazione delle competenze.</p>
<p>Ignorare questi processi significa rischiare di perdere progressivamente terreno.</p>
<p>Tra gli scenari approfonditi, la transizione energetica, con lo sviluppo di batterie allo stato solido, idrogeno, sistemi di accumulo e nucleare di nuova generazione, e <strong>la convergenza tecnologica tra genetica, robotica, internet, nanotecnologie e calcolo quantistico.</strong> Un insieme di innovazioni destinato a produrre un cambiamento di paradigma paragonabile, per portata, alle grandi rivoluzioni industriali del passato.</p>
<p>Un capitolo centrale è stato dedicato all’intelligenza artificiale, interpretata non come sostituzione dell’uomo, ma come strumento di potenziamento delle sue capacità. «L’AI amplifica la capacità decisionale, analitica e creativa dell’individuo. <strong>La differenza la fa la competenza con cui viene utilizzata</strong>», ha spiegato Orsini, richiamando le applicazioni che spaziano dalla diagnostica predittiva alla medicina personalizzata, dall’analisi finanziaria alla logistica.</p>
<p>Il rapido ricambio delle tecnologie comporta anche una riduzione del tempo di obsolescenza delle competenze. Per questo aggiornamento e formazione continua diventano condizioni indispensabili per restare competitivi. Orsini ha individuato cinque direttrici fondamentali: alfabetizzazione digitale avanzata, conoscenza dell’inglese come lingua del mercato globale, intelligenza emotiva, imprenditorialità e capacità di assumere decisioni in autonomia.</p>
<p>«Un mestiere svolto con competenza e passione genera valore reale, gli strumenti sono alleati. <strong>È la qualità umana a determinarne l’impatto</strong>», ha concluso.</p>
<p>La giornata di Tito ha così messo in relazione tre dimensioni decisive: la capacità delle istituzioni di accompagnare il cambiamento, quella delle imprese di incorporare l’innovazione e quella delle persone di acquisire nuove competenze.</p>
<p>È su questo terreno che <strong>si misurerà anche la capacità della Basilicata di non subire le trasformazioni in corso, ma di attrezzarsi per governarle. </strong></p>
<p>La sfida non è inseguire la tecnologia, ma creare le condizioni perché diventi lavoro qualificato, crescita delle imprese e nuove possibilità di sviluppo per il territorio.</p>
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		<title>Parco della Murgia Materana, al via il percorso per il nuovo Piano: regole aggiornate per tutela, comunità e turismo</title>
		<link>https://www.materanews.net/parco-della-murgia-materana-al-via-il-percorso-per-il-nuovo-piano-regole-aggiornate-per-tutela-comunita-e-turismo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[serenadibello05061989]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Nov 2026 10:28:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MATERA]]></category>
		<category><![CDATA[TUTTE LE NEWS]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un nuovo Piano per il Parco della Murgia Materana, capace di coniugare tutela ambientale, valorizzazione del patrimonio e sviluppo sostenibile, aggiornando regole e strumenti di...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Un <strong>nuovo Piano per il Parco della Murgia Materana,</strong> capace di coniugare tutela ambientale, valorizzazione del patrimonio e sviluppo sostenibile,<strong> aggiornando regole e strumenti di gestione alle trasformazioni che hanno interessato il territorio negli ultimi decenni.</strong></p>
<p>È questo l&#8217;obiettivo del<strong> percorso avviato oggi, nella sede della Provincia di Matera,</strong> con l&#8217;incontro istituzionale congiunto del <strong>Consiglio Direttivo e della Comunità del Parco, dedicato all&#8217;esame del Documento Programmatico Preliminare (DPP) per l&#8217;aggiornamento del Piano e del Regolamento del Parco.</strong></p>
<p>Un <strong>passaggio significativo per il futuro dell&#8217;area protetta,</strong> a oltre vent&#8217;anni dall&#8217;approvazione del Piano vigente, che punta a costruire una visione condivisa tra istituzioni, comunità locali, proprietari e operatori economici.</p>
<p>Al centro del confronto<strong>, la necessità di garantire regole certe per la conservazione del patrimonio naturalistico, paesaggistico e culturale, favorendo al tempo stesso una fruizione responsabile e nuove opportunità di valorizzazione.</strong></p>
<p>Ha dichiarato <strong>il presidente dell&#8217;Ente Parco della Murgia Materana, Giovanni Mianulli:</strong></p>
<p>«Il Piano vigente ha avuto un ruolo fondamentale nella conservazione di questo territorio.</p>
<p>Il nostro compito<strong> è dare continuità a quella scelta, aggiornando le regole alle esigenze di oggi e alle sfide di domani.</strong></p>
<p>Vogliamo un Parco vivo, abitato, coltivato e custodito, dove la tutela ambientale e lo sviluppo economico siano parti di un unico progetto.</p>
<p>Questo significa riconoscere il ruolo degli agricoltori e dei proprietari, recuperare masserie, iazzi, sentieri e percorsi storici, migliorare l&#8217;accessibilità e rendere più semplici i procedimenti amministrativi.</p>
<p>Un Parco non si conserva soltanto attraverso i divieti, ma soprattutto quando le persone che lo abitano riconoscono nella sua tutela anche il proprio futuro».</p>
<p>Il <strong>Documento Programmatico Preliminare,</strong> sul quale si è già espresso favorevolmente il <strong>Comitato tecnico-scientifico coordinato dal professor Amerigo Restucci,</strong> costituisce la base per le successive fasi di aggiornamento del Piano.</p>
<p>Tra gli<strong> indirizzi individuati figurano la valorizzazione del patrimonio storico e archeologico,</strong> il miglioramento della rete dei sentieri e degli antichi tratturi, il collegamento tra le diverse aree del Parco e l&#8217;utilizzo della ricerca scientifica e delle nuove tecnologie a supporto della tutela ambientale.</p>
<p>Ha aggiunto <strong>Mianulli:</strong></p>
<p>«Oggi non stiamo approvando il nuovo Piano, ma condividendo la direzione nella quale vogliamo costruirlo.</p>
<p>Abbiamo bisogno del <strong>contributo della Regione Basilicata, della Provincia di Matera, dei Comuni di Matera e Montescaglioso, delle istituzioni competenti e soprattutto delle comunità locali.</strong></p>
<p>Questo documento rappresenta l&#8217;inizio di un percorso di confronto e responsabilità condivisa, con l&#8217;obiettivo di dare al Parco una nuova prospettiva».</p>
<p>Il percorso di aggiornamento proseguirà con l&#8217;affidamento della redazione del nuovo Piano a professionisti incaricati e con i successivi passaggi tecnici e amministrativi, che coinvolgeranno gli uffici regionali competenti,<strong> la Soprintendenza e le amministrazioni comunali di Matera e Montescaglioso.</strong></p>
<p>È prevista anche una fase dedicata alle osservazioni dei cittadini, prima delle successive approvazioni istituzionali.</p>
<p>Sull&#8217;importanza dell&#8217;aggiornamento è intervenuto anche il presidente della Comunità del Parco, Vincenzo Zito, che ha sottolineato la necessità di adeguare gli strumenti di pianificazione alle nuove esigenze del territorio.</p>
<p>Ha evidenziato <strong>Zito:</strong></p>
<p>«Dopo oltre vent&#8217;anni è necessario rinnovare le regole che disciplinano il Parco, mantenendo al centro la salvaguardia, la tutela e la valorizzazione del patrimonio.</p>
<p>Matera ha conosciuto una crescita straordinaria, soprattutto dopo l&#8217;esperienza del 2019, e anche il turismo richiede oggi una regolamentazione più attenta.</p>
<p>Il nuovo Piano dovrà affrontare queste trasformazioni, offrendo risposte adeguate e valorizzando il contributo delle comunità locali.</p>
<p>Per<strong> Montescaglioso, inoltre, rappresenta un&#8217;importante opportunità di crescita attraverso una collaborazione sempre più stretta con Matera».</strong></p>
<p>L&#8217;aggiornamento del Piano del Parco rappresenta così l&#8217;avvio di un percorso di pianificazione e partecipazione, con l&#8217;obiettivo di individuare un equilibrio tra conservazione ambientale, esigenze delle comunità locali e nuove prospettive di sviluppo.</p>
<p>Un processo destinato a coinvolgere istituzioni e cittadini nella definizione delle regole che guideranno il <strong>futuro della Murgia materana.</strong></p>
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		<title>Oggi si celebrano tutti i Santi: ma come nasce la festa? Questa la storia</title>
		<link>https://www.materanews.net/oggi-si-celebrano-tutti-i-santi-ma-come-nasce-la-festa-questa-la-storia-9/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Rossella]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Nov 2026 06:30:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[TUTTE LE NEWS]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Oggi, Primo Novembre, la Chiesa cattolica celebra tutti i Santi (Ognissanti). È una ricorrenza comune con la Chiesa Ortodossa, anche se in una data diversa....</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi, Primo Novembre, la Chiesa cattolica celebra tutti i Santi (<strong>Ognissanti</strong>).</p>
<p>È una ricorrenza comune con la Chiesa Ortodossa, anche se in una data diversa.</p>
<p>Gli ortodossi, infatti, festeggiano Ognissanti la prima Domenica dopo la Pentecoste, secondo un&#8217;antichissima tradizione che risale al IV sec. d.C.</p>
<p>La Chiesa Cattolica, invece, potrebbe farla derivare dalla festa romana della <em>Dedicatio Sanctae Mariae ad Martyres</em>, ovvero l&#8217;anniversario della trasformazione del Pantheon in chiesa dedicata alla Vergine e a tutti i martiri, avvenuta il 13 Maggio 609/610.</p>
<p>Fu papa Gregorio III (731-741) a scegliere come data il 1° Novembre, anniversario della consacrazione di una cappella, a San Pietro, alle reliquie &#8220;dei santi apostoli e di tutti i santi, martiri e confessori, e di tutti i giusti resi perfetti che riposano in pace in tutto il mondo&#8221;.</p>
<p>Per la Chiesa Cattolica si tratta di una <strong>festa di precetto</strong>, secondo la quale i fedeli sono tenuti all&#8217;obbligo di partecipare alla Messa; devono astenersi da quei lavori e da quegli affari che impediscono di rendere culto a Dio e turbano la letizia propria del giorno del Signore o il dovuto riposo della mente e del corpo.</p>
<p>Tra il 31 Ottobre e il 1 Novembre si festeggia inoltre <strong>Halloween</strong>.</p>
<p>Questa ricorrenza, diventata oggi laica ed espressione del consumismo, getta le sue radici in tempi assai antichi.</p>
<p>Le origini sono da ricercare nella<strong> festa celtica</strong> di <em>Samhain</em> (che significa &#8220;Fine dell&#8217;estate&#8221;) che solo successivamente è stata associata al mondo dei morti e dell&#8217;occulto. Alcuni studiosi hanno infatti ipotizzato una connessione con la <em>Parentalia</em>, la festa romana dedicata ai morti.</p>
<p>Con il passare dei secoli, la festa si è trasformata radicalmente anche grazie al contributo della cultura statunitense.</p>
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		<title>Basilicata, disavventura nei boschi per un 54enne in cerca di castagne: ecco cosa è successo</title>
		<link>https://www.materanews.net/basilicata-disavventura-nei-boschi-per-un-54enne-in-cerca-di-castagne-ecco-cosa-e-successo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Rossella]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 31 Oct 2026 21:51:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ALTRI COMUNI]]></category>
		<category><![CDATA[TUTTE LE NEWS]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un’escursione alla ricerca di castagne si è conclusa con l’intervento dei soccorritori per un uomo di 54 anni, originario di Bari, che nel pomeriggio di...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Un’<strong>escursione alla ricerca di castagne</strong> si è conclusa con<strong> l’intervento dei soccorritori per un uomo di 54 anni</strong>, originario di Bari, che nel pomeriggio di oggi <strong>ha perso l’orientamento nei boschi tra Francavilla in Sinni e San Severino Lucano, nella zona di Scala Magnano.</strong></p>
<p><strong>L’allarme è scattato intorno alle 17:00</strong>, quando l’uomo, dopo <strong>essersi allontanato dalla propria auto parcheggiata lungo la strada provinciale per cercare castagne, non è più riuscito a ritrovare il sentiero. </strong></p>
<p>A dare l’avvio alla richiesta di aiuto è stato il gestore di una struttura ricettiva di Francavilla in Sinni in cui il 54enne alloggiava, che si è rivolto ai Carabinieri.</p>
<p><strong>Da qui l’attivazione del Soccorso Alpino e Speleologico della Basilicata.</strong></p>
<p>I tecnici hanno raggiunto<strong> l’area assieme ai Vigili del Fuoco di Terranova di Pollino.</strong></p>
<p><strong>Presenti anche i Carabinieri e i Carabinieri Forestali. </strong></p>
<p>L’uomo fortunatamente è stato <strong>guidato dai lampeggianti dei mezzi di soccorso, permettendo alle squadre di localizzarlo. </strong></p>
<p>L’episodio richiama l’importanza di chiedere aiuto tempestivamente quando ci si trova in difficoltà in ambiente boschivo o montano.</p>
<p>Se si perde il sentiero e non si riesce a ritrovare la strada, è fondamentale non improvvisare percorsi e attivare subito i soccorsi, fornendo indicazioni utili sulla propria posizione.</p>
<p>Il <strong>Soccorso Alpino lucano già in mattinata era stato allertato per recuperare un 73enne che aveva smarrito il sentiero in zona Catusa, sempre nell’area del Parco Nazionale del Pollino</strong>, ma l’intervento si era concluso anzitempo perchè l’uomo, in contatto telefonico con i soccorritori, era riuscito a recuperare l’orientamento.</p>
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